lunedì 14 settembre 2009

Capitolo 14


*JC e Samuel chiacchierano amabilmente del prezzo corrente degli stock di alici sott’olio e se sia conveniente per St. Louis investire in tonni a pinna gialla, Sampson fa un solitario a carte e sbadiglia, Richard sembra che abbia ingoiato un palo della luce e Anita va con lo sguardo da un triumviro all’altro senza capire un cazzo.*
Anita: No scusate. Io qui sono al buio! Perché avete i marchi così serrati? Non so risolvere rebus senza neanche un suggerimento.
Richard: Sgrunt. *Con l’aria rassicurante di una pentola a pressione in procinto di scoppiare.* Sarà perché sei una bara.
*Anita stringe gli occhi, come per mettere a fuoco il bersaglio, JC sospira per l’ennesima volta e la valvola di sicurezza di Richard comincia a fischiare. Samuel e Sampson si spostano un po’ più in là. Asher ghigna. Le guardie del corpo prendono scommesse.*
Anita: E adesso questo che vorrebbe dire?
Richard: Che sei carne da bara! E scusa sai se sono di cattivo umore perché stiamo parlando degli ennesimi uomini che ti porterai a letto, due dei quali minorenni!
Anita: *Urlando.* Ma se ho già detto che i minorenni no!
JC: Non ma petite, hai capito male.*Puntualizzando con l’indice alzato.* Ho detto di sì. Ho già preso accordi perché tu esca dalla torta il giorno del loro 18° compleanno.
Anita: Cosaaaa?
Samuel: Ma è una torta alla nutella multistrato!
Anita: Allora…e comunque, caro il mio Richard, è per un nobile fine. Tu puoi dire lo stesso?
Richard: *Ringhiando.* Mi ci sciacquo le palle con la tua nobiltà d’animo, ti piacerebbe che ti presentassi le mie scopate?
Anita: *Facendo spallucce.* No, ma dato che non è questo il caso chissene!
Samuel: Ummm…credo sia ora di tornare in albergo, ho lasciato il gas aperto.
JC: *Con il terrore negli occhi.* Ma no Samuel, ho bisogno della tua saggezza!!
Samuel: E’ che mi sembra che la nostra presenza contribuisca a …ehm…surriscaldare gli animi.
JC: Resta te ne prego, ho bisogno che riporti l’intreccio sul binario giusto da qui a qualche minuto! Sennò questo litigano fino alla fine del libro…
Richard e Anita: *Girandosi inviperiti verso il vampiro.* Non è affatto vero stronzo di merda!
Richard: Troia per mostri!
Anita: Peter Pan!
Richard: E’ tutta colpa di JC!
JC: *Maledicendosi per non aver scelto di tappezzare il divano con broccato nero orlato di pelliccia.* Ummm… cosa stavi dicendo Samuel? Di quanto è salita la quotazione del pesce azzurro?
Richard: Sì! E’ tutta colpa sua! Senza di lui io e te saremmo sposati e avremmo una villetta con giardino in periferia e avremmo un figlio e mezza e mia mamma verrebbe tutti i giorni a pranzo!!!
Anita: Gesù, Giuseppe e Maria! *Stringendo con affetto la mano di Jean-Claude.* Se è davvero colpa tua stanotte ti devo un ringraziamento mooolto speciale…e comunque non è vero! *Tornando a litigare col loro lupo.*I marchi li hai voluti tu! E io te l’avevo anche sconsigliato. Non per dirti te l’avevo detto, ma te l’avevo detto io! Te l’avevo detto io!!
JC: Ummm…come va la vita Sampson? Si sta bene a Cape Cod? Secondo me se sposti il sette di cuori puoi fare la scala reale di picche…
Richard: Non è vero! Io non li volevo e se vi è sembrato che li volessi è perché quello mi avrà fottuto il cervello! *Indicando il vampiro.* Sicuro come l’oro che mi avrà fottuto il cervello!!!
Asher: Guarda...*Ridacchiando.* Conoscendo JC non è il cervello che avrebbe voluto fotterti…
Richard: *Sputandogli addosso.* Brutta checca!!!
Asher: Mi ha detto che sono brutto! Buaaaaaaaaaaa! Ehi! ma sonoo drogato di potere, sbav! Chi cazzo se ne frega!
JC: Sigh. *A capo chino.* Samuel. Ti prego. Parliamo dell’ardeur.
Anita: *Come se nulla fosse.* E se non fosse stato per i suoi marchi adesso saresti concime nel giardino di Raina e di Marcus! Idiota! E io andrei a letto tutte le notti con la mia Firestar!
JC: Ma petite! Posso consigliarti vibratori più confacenti allo scopo!
Richard: Non è vero! Ce l’avrei fatta anche da solo! Io non avevo bisogno di quel vampiro effemminato!
JC: HuaHuaHua!
Richard: Cosa?
JC: Niente. Che dicevi Samuel?
Anita: *Incrociando le braccia al petto e cercando di calmarsi.*E mettiamo pure che sia tutta colpa di JC.
JC: Tanto per cambiare…
Anita: Anche se non ci fosse stato lui io sarei una risvegliante negromante sterminatrice antisociale malata di lavoro con un’anima in lenta agonia!
Richard: Ma perché? *Disperato.* Non puoi considerare quell’offerta dell’Avon che ti ha fatto mia madre?
Anita: RICHARD!
Richard: Ma è un lavoro con ottime prospettive di crescita! E ti faresti tante amichette!
Anita: Aghhhhhhhhhhhhh! Io sono la serva umana di Jean-Claude! Tu sei il suo animale da chiamare e l’Ardeur continuerà ad esserci e io lo devo nutrire!
Richard: Siiiiigh…vuol dire che non indosserai quel grembiule di pizzo che ti ho comprato per Natale?
Anita: Lo passerò a Nathaniel.
Richard: Sgrunt. Tanto prima o poi l’ardeur passerà e allora vedrai che fine faranno quei due gatti rognosi…tornerai da me strisciando e mi implorerai di infilarti quel bel grembiulino. PASSO.
Anita: Sì come no. Neanche se stasera scopro di essere incinta di due gemelli!!! PASSO. Ooooops! Che ho detto?
*Un angelo dai capelli rossi, vestito di nero e con ali borchiate appare come per magia nel salotto, lasciando tutti a bocca aperta.
Angelo: *Rivolgendosi ad Anita.* Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te!
*A queste parole la risvegliante rimase turbata e si domandò che senso avesse un tale saluto.*
Angelo: *Pensando che tutte le magagne capitavano a lui, non conoscendo JC.* Non temere, Anita, perché hai trovato la grazia! Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine. Sarà Dio fatto uomo.
Anita: Come è possibile? Non conosco uomo, solo vampiri e licantropi!
Angelo: Uff! Lo Spirito Santo è sceso su di te e ha steso con la sua ombra la potenza dell'Altissimo sul tuo utero. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi? Anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile. Nulla è impossibile a Dio.
Anita: Hai detto Elisabetta?*Grattandosi la testa.* No scusa, ma io non ho parenti che si chiamano così. Cè una Dolores, una Consuelo, una Ulricke, ma nessuna Elisabetta!
Angelo: No?
Anita: No!
Angelo: Cazzo! Vuoi dire che ho sbagliato indirizzo?*Una voce stridula si diffonde attraverso il sistema viva-voce installato nel Circo.*
Laurell: Scusate! Scusate! E’ il copia e incolla sbagliato! Questa è la ricerca su Gesù di mia figlia!
Anita: Ahhhhh! *Tergendosi il sudor freddo dalla fronte.* Meno male!
Laurell: Però sei incinta lo stesso.
Richard: Incinta? Incinta? Ha detto proprio incinta?
Anita: Sì, merda!
JC: Ehm…Samuel? Ma le sardine srl. salgono o scendono?

2 commenti:

Flora ha detto...

Meglio di così potrebbe esserci solo Any che fissa ancora più allibita Richy, ma sono dettagli. D'altra parte è Dance Macabre... è il miglior libro della Ham!

WillyWonka ha detto...

Any e Ric! cappero...