martedì 30 giugno 2009

Capitolo 32

*Soledad si sta gettando addosso a Peter*
Anita: Sparagli Peter! Sparagli!
Peter: Mbah?
Anita: Il grilletto lo devi premere, non strizzarlo, non è il tuo cazzo!
*Tutto si svolge come al rallentatore: mentre la tigre mannara cerca di sferrare un colpo mortale al povero Peter, Cisco si mette in mezzo, proteggendolo col suo corpo. Peter viene colpito di striscio mentre Cisco cade a terra con la gola aperta come una mela.*
Claudia: Hanno beccato Cisco!
Anita: Sì vabbè, ma come sta Peter?
T-Ed: *La bocca ridotta a una linea sottile* Ora mi incazzo sul serio, nessuno tocca i miei gioielli. *Frugandosi nelle mutande* Merda, dove ho lasciato il lanciafiamme?
*Neeeeeeeeeee Neeeeeeeeeeeeeee Neeeeeeeeeee*
Lilian e Cherry: * Insieme a Nathaniel e Stephen riciclati come barellieri* Pronto soccorso mannaro in azione! Lasciateli a noi!
*Tutti continuano a sparare a Soledad che continua a ballare il tip tap sotto la gragnuola di colpi continuando imperterrita a rigenerarsi.*
Olaf: Tarataratà! *Con le gocce di sudore che gli imperlano la pelata* Zi può zapere coza ezzere questa tonna? E’ impozzibile da uccidere! Cazzen!
T-Ed: Tarataratà! Zitto Olaf. Quando si spara, si spara, non si parla.
Claudia: Tarataratà! Il problema è che le munizioni stanno per finire, ma lei non è morta per niente!
Remus: Tarataratà! E insomma muori! Quanto cazzo ti ci vuole!
Soledad: Mmmm…mi piacciono i tipetti combattivi.
Remus: Tarataratà! Allora sarai pazzo di me.
Anita: Il fuoco! Dovete abbatterla col fuoco!
T-Ed: * Puntando il lanciafiamme su Soledad e premendo il grilletto. L’ordigno però, dà luogo solo a una misera palla di fumo.* Lo sapevo che non dovevo farci giocare Peter …
Olaf: Mai preztaren il tuo giocattolen preferiten! Perché il fuochen?
Anita: Perché si può decomporre e ricomporre!
Claudia: E’ come il cubo di rubik!
Anita: No, è come un vampiro di Morte d’amour!
Olaf: Nomen merafiogliozen! Come mai io non conoscere?
Anita: Non è uno che trovi sulle pagine gialle!
Claudia: *Accerchiando la tigre insieme agli altri.* Ma non muoiono mai?
Anita: *Stringendosi nelle spalle* Noi redivivi, loro redimorti.
*Olaf va a prendere una tanica di benzina e poi la getta addosso alla tigre mannara.*
Soledad: Mhuamhuamhua! Cosa credete di fare con questo?
Olaf: Un fumante barbecue, tonna!
Soledad: *Sogghignando* Abitualmente fumo solo dopo mangiato. Perché non torni tra dieci minuti?
Anita: Tra dieci minuti fumerai all'inferno!
Soledad: *Senza smettere di sorridere* Uccidermi non fermerà la caccia selvaggia. L’arlecchino vi distruggerà tutti! La mia morte non vi servirà a nulla!
Anita: Può darsi però almeno mi divertirò un po’!
Soledad: *Cominciando a mostrare qualche segno di paura* Ma non puoi parlare sul serio! Non puoi uccidere l’arlecchino, non si fa!
Anita: Allora vediamo di fare un discorsetto terra terra: se non uccidiamo l’arlecchino l’arlecchino ci uccide, quindi con le tue minacce mi ci sciacquo le palle, sono stata spiegata?
Soledad: Protesterò!!!
T-Ed: Mandaci un bel reclamo dall’inferno stronza!
Anita: E se la vuoi sapere tutta abbiamo pure il permesso del Consiglio!
Soledad: Non ci credo, non può essere vero, sarebbe veramente incomprensibile!
Anita: La comprensione l'ho finita ieri. Oggi mi stai solo facendo perdere tempo.
Soledad: E sia. *Ergendosi impettita, come ad affrontare la morte con dignità* E' meglio bruciare subito, che spegnersi lentamente.
Anita: L’ha detto lei, eh? *Le buttano un fiammifero addosso e la donna inizia immediatamente a bruciare.*
Olaf: Brucia benizzimo! Che ne dite di barbekue?
Anita: Se tu non parlassi saresti un normale cretino, invece vuoi sempre strafare.
Olaf: Sigh! Tutta kuesta bella karbonellen sprecaten.
Anita: Consolati Olaf! C’è da tagliarle la testa e da estrarle il cuore.
Anita: Sei pronto?
Olaf: *Con gli occhi che brillano* Io ezzere nato pronto.
* I due lavorano alacremente di ascia e coltello. Olaf canticchia sotto voce la canzone dei sette nani.*
Claudia: *Sospirando* Tutti i salmi finiscono in gloria, ma le salme no.
Remus: Bene. Questa è finita, andiamo a vedere come stanno i ragazzi.
Claudia: Te come stai Anita?
Anita: Io sto benissimo! Perché me lo chiedi?
T-Ed: *Indicando la maglietta strappata e zuppa di sangue* Ehm…hai della roba che ti esce fuori dalla pancia.
Anita: Roba? Che ro- * Notando solo ora di avere parte dell’intestino che fuoriesce dal taglio* All’inferno. Credo di sentirmi improvvisamente peggio.
T-Ed: *Prendendola in braccio* Posso farlo senza rischiare la vita?
Anita: *Poco prima di svenire* Ho il diritto di rimanere priva di sensi, tutto quello che farai non sarà usato contro di te.

lunedì 29 giugno 2009

Capitolo 31

*Anita è tenuta sotto scacco da Soledad che la tiene stretta in un abbraccio mortale. Peter e Cisco l’hanno nel mirino, ma hanno paura di prendere Anita.*
Cisco e Bimbopeter: LASCIALA ANDARE! TI TENIAMO STR!
Anita: STR?
Bimbopeter: Sta per sottotiro, Ani!
Soledad: Mhuamhuamhua! E allora? *Trasformandosi in tigre mannara senza il minimo sforzo* Lo so Cisco che al poligono hai vinto l’acconciatufole d’oro, ma ti fidi a spararmi? E se la becchi? Mhuamhuamhua!
Anita: *Esortando il ragazzo a sparare* Non starla a sentire Cisco, spara!
Cisco: *Più bianco del bianco *Ora te lo ricordi il mio nome, eh? Eh?
Soledad: *Con le zampe sulla gola e la pancia di Anita* Mi basta affondare gli artigli bambini, siete fottuti!
Anita: Ho capito chi sei! *Illuminandosi in volto* Sei un animale dell’arlecchino!!!!
Bimbopeter: Arlecchino ha degli animali? Ma non è un servo povero che si mangerebbe anche le scarpe?
Anita: *Sbuffando* E’ il loro animale da chiamare!
Soledad: Mi avevano detto che eri perspicace, ma non credevo fino a questo punto. So che conosci l’indirizzo dove riposano le mie signore, non posso permetterti di ucciderle.
Anita: *Ridendo* Guarda che ho anche il numero di telefono!
Soledad: Impossibile! Chi te l’ha dato? Non era sull’elenco.
Anita: *Vergognandosi di raccontare il suo incontro con Belle.* Non posso dirlo, chi fa la spia non è figlio di Maria non è figlio di Gesù e poi non ricordo più…
Soledad: Mhuamhuamhua! Non importa, il risultato è sempre lo stesso: devi morire!
Cisco: Scusi lei, abbi pietà!
Soledad: Mhuamhuamhua! Nessuna pietà! Ora Anita ed io ce ne andiamo e voi starete a guardare da bravi bambini qual siete!
Anita: Se non mi lasci immediatamente ti spezzo entrambe le gambe, do fuoco all’ospedale ed esco a guardare, mentre strisci fuori tra le fiamme.
Soledad: Non si può ingannare la morte. E io sono la morte per te…
Anita: No, tu sei un foruncolo sul culo dell’umanità! Fisco!
Cisco: Arridaje…sono Cisco.
Anita: Perché? Io che ho detto? Qual era il tuo solo scopo nell’esercito?
Cisco: Fare tutto quello che mi diceva il sergente istruttore!
Anita: Maledizione Cisco! Sei un maledetto genio, è la risposta più azzeccata che ho sentito, devi avere un maledetto Q.I. di 160, sei maledettamente dotato, acconciatufole Cisco. Ora dimmi, chi sono io?
Cisco: Sei Anita.
Anita: No, chi sono io?
Cisco: Sei una tipa un po’ strana?
Anita: Nooooo! Sono il tuo sergente istruttore!
Cisco: *Mettendosi sull’attenti* Sì Signore, la ascolto Signore!
Anita: Spara Cisco! Spara adesso!
Cisco: E se ti becco?
Bimbopeter: *Scuotendo la testa* Non devi mai dimenticare la regola n° 1 bro!
Cisco: Cioè?
Bimbopeter: *Con occhi freddi solo qualche grado in meno di Edward* Se ti vogliono portare da qualche altra parte è per farti qualcosa di peggio!
Anita: *Orgogliosa di lui come una madre* Bravo Peter! Eddy ha fatto proprio un ottimo lavoro.
Bimbopeter: Quindi se la becchi è lo stesso.
Anita: Ehi! Bravo ‘sta minchia, ritiro tutto!
*Una gragnuola di proiettili esplode nell’aria attirando poco dopo tutte le altre guardie del corpo. Anita e Soledad sono a terra coperte di sangue. Soledad non ha più faccia e il suo cervello è dappertutto.*
Tutti: Che succede?
Claudia: *Scuotendo il povero Cisco, ancora imbambolato per lo shock* Cisco svegliati! A rapporto!
Cisco: *Balbettando* Non ho fatto niente di male Claudia! Anita era il mio sergente istruttore!! Peter mi ha fatto seguire la regola!
Remus: Gesù…*Portandosi una mano davanti agli occhi* Tu l'hai già trovato Gesù, Cisco?
Cisco: Dovevo cercarlo? Non lo sapevo…
Anita: E’ quello che dico anch’io…*Rialzandosi da terra e vedendo Peter che continua a svuotare il suo caricatore nel corpo di Soledad* Peter? Puoi smetterla adesso. E’ morta.
Bimbopeter: Gli ordini sono di essere sicuri.
T-Ed: *Dandogli un buffetto sulla nuca.* Ci sono solo due ordini precisi qui. Uno, stare attenti ai vostri piedi. Due, cercare di non fare niente di stupido, tipo farvi ammazzare!
Olaf: Mmmm…*Leccandosi le labbra alla vista di Anita con la maglietta inzuppata di rosso.* Ezzere tuo quel sanguen?
Anita: Non so. *Ancora sotto shock e non rendendosi conto della gravità delle sue ferite* In parte.
*La porta della stanza di Richard si spalanca rivelando il lupacchione, bianco come un lenzuolo e dall’aspetto provato, appoggiato allo stipite.*
Richard: Si può sapere che cazzo succede qua fuori? Non si può neanche dormire in santa pace? Siamo in un ospedale Cristo santo!
*I due si guardano negli occhi e il tempo si ferma.*
Anita: Richard.
Richard: Anita.
Anita: Richard.
Richard: Anita.
Anita: Come sei pallido Richard.
Richard: Non ho fatto in tempo a fare la lampada Anita.
Anita: Dimmi qualcosa di meglio Richard.
Richard: Ehm…va bene perché sei venuta a risvegliare zombi davanti alla mia stanza?
Anita: *Perplessa* Ma di che zombi stai parlando?
Richard: *Accennando a oltre le spalle della ragazza* Di quel peluche senza testa che sta attaccando Cisco e quell’altro bimbominchia…
* Il tempo ri-inizia a scorrere e sia Anita che le guardie si accorgono che Soledad, ancora in forma animale e strapiena di proiettili, è saltata su come una molla aggredendo i due ragazzi che, sicuri della sua morte, avevano abbassato la guardia per scambiarsi figurine di Yugi-oh*.
Tutti: Cazzo! Soledad è resuscitata!
Anita: Minchia. A volte ritornano…

venerdì 26 giugno 2009

Capitolo 30

*Anita, dopo essersi rivestita, è quasi arrivata alla stanza di Richard accompagnata da Bimbopeter e Cisco.*
Cisco: Ehi bro! E’ vero che sei su facebook?
Bimbopeter: Sì bro. Anche tu?
Cisco: Sì, che fissa! Ti aggiungo subito.
Anita: Scusate se vi interrompo, ma non dovreste proteggermi?
Bimbopeter: *Perplesso* Ma non stiamo andando dal tuo ragazzo?
Anita: *Arrossendo e fissandosi le nike* Ehm…la situazione è più complicata di quello che pensi. Acconciatufole? Fagli un resoconto.
Cisco: *Portandosi la mano perpendicolarmente alla fronte in un saluto militaresco* Sì capo. Anita sta con Jean-Claude, il boss dei boss, ma sta anche con Richard che è il suo animale. E’ un po’ animalo, ma odia molto la sua bestia che, però deve essere portata fuori almeno due volte al giorno. Anita è un vampiro ma particolare: un non morto vivo che deve nutrirsi di sesso. Organizza dei bei spettacoli che io non posso vedere perché sono ggggiovane.
Anita: *Fulminandolo con lo sguardo* Attieniti ai fatti acconciatufole.
Cisco: * Sempre sull’attenti* Cisco! Sarei Cisco, grazie. I fatti sono: Richard è pazzo, qui siamo tutti pazzi. Io sono pazzo. E anche tu sei pazza.
Bimbopeter: Ummm…ricevuto bro. E quindi?
Anita: E quindi aspettatemi fuori che vado a litigare con il mio…il mio…
Bimbopeter: Fidanzato?
Anita: Nahhh! Non siamo più promessi.
Cisco: Ragazzo?
Anita: Nahhh! Troppo liceale
Cisco: Friend in bed?
Anita: Nahhh! Amici mai per chi si ama come noi…
Bimbopeter: Compagno?
Anita: Richard è ciellino, se lo chiamo compagno si trasforma…
Cisco e Bimbopeter: Cmq sia non ti possiamo lasciare sola con lui.
Anita: State scherzando? Io ho bisogno di privacy!!!!
Cisco: Ma hai appena scopato con un papero davanti a una decina di persone!!!!
Anita: Che c’entra? Quelli erano affari!
Bimbopeter: Abbiamo avuto degli ordini precisi Ani! Non possiamo lasciarti!
Cisco: *Sull’orlo delle lacrime* Claudia mi ha detto che è la mia ultima occasione. Se fallisco torno a fare l’acconciatufole!
Anita: Uff! Braccia rubate all’agricoltura…
Cisco e Bimbopeter: Non ti molliamo!
Anita: Ma non sono scene adatte ai bambini!!!!
*Una voce lamentosa si leva dal fondo del corridoio. Si girano tutti e vedono Soledad che avanza strisciando verso Anita in atteggiamento da sottomessa.*
Soledad: Anita, mi dispiace tanto!
Anita: Sì, lo so, Richard è un osso duro, ma ormai ci sono abituata…una discussione sulla sua bestia, sul suo uccello, sui suoi sogni infranti…è ordinaria amministrazione, non c’è bisogno di dispiacersi.
Soledad: * Raggiungendo la risvegliante e leccandole una mano* No, non è quello…è che sono stata io!
Anita: *Asciugandosi ai calzoni* A fare cosa?
Soledad: Sniff! *Piangendo* Gli ho sparato il colpo fatale!
Anita: Mbah?
Cisco: *Spiegandole la situazione* E’ lei che gli ha sparato al cuore. Se non fosse stato per Soledad Richard avrebbe sventrato Jean-Claude!
Soledad: Mi dispiaceeeee!
Anita: * Riflettendo* Ma io cos’avrei fatto al tuo posto? Sarei rimasta imbambolata come un idiota e non avrei combinato niente. E forse adesso saremmo tutti morti per davvero!!!! Non ti dispiacere.
Soledad: * Prendendola per la maglietta e scuotendola più volte* Ma a me dispiace ugualmente! Buaaaaaaaaaaa!
Anita: Ho detto che non ti deve dispiacere, sono stata spiegata? Qui vige l'eguaglianza. Non conta un cazzo nessuno a parte me.
Cisco: E dai Anita, guarda com’è ridotta, non infierire.
Anita: Perché? Ho alzato la voce?
Bimbopeter: Si', e in vari modi: tenore, baritono, basso…
Anita: Ok.*Sospirando* Dai Soledad, è tutto dimenticato. Amici come prima, mi costa una fortuna riuscire ad ammettere che-
Soledad: Mi dispiaceeeeeeee!
Anita: Uff! *Estraendo la Browning* Ora basta.
Soledad: Growwwwl! * Disarmando Anita e stringendola in una morsa d’acciaio.* Non avevo finito, mi dispiace che devi morire…Anita: *Con voce soffocata* Ehm…ti dirò che dispiacerebbe più a me…

giovedì 25 giugno 2009

Jacko non c'è più!

E' morto Micheal Jackson, stroncato improvvisamente da un infarto.
Si puo' (e si deve) mettere in discussione l'uomo, ma non l'artista: è un'icona pop che se ne va.
Un'immagine della mia giovinezza (chi non ricorda thriller?) che, a dispetto dei gusti, passa direttamente alla storia.

Capitolo 29

*Anita, Remus, Claudia e Edward fanno entrare Peter e Olaf. Il primo ad entrare è un bel ragazzo alto, moro e con le spalle larghe. Sfoggia un taglio asimmetrico stile amico di Maria de Filippi.*
Anita: *Sbuffando spazientita* Avevo detto di far entrare Peter e non i candidati per l’ardeur.
T-Ed: Anita! *Ancora col grembiule e con occhi pieni di orgoglio* Ma quello è Peter!
Anita: Cazzo! Non ti riconoscevo più. Ma sei sicuro di avere sedici anni?
Bimbopeter: Ciao Ani! *Facendo una serie di incomprensibili segni con le dita* Quanto tempo! Ti lovvo ancora un casino! Di nuovo insieme eh! TVB!
Anita: Eh?
Bimbopeter: Ti ho cercata su facebook ma non c’eri!
Anita: Eh?
Bimbopeter: Ti aggiungo come amica! Vuoi far parte del gruppo “Tutti i fan di Anita Blake”?
Anita: Fico! In quanti siete?
Bimbopeter: Solo io, ma se ti aggiungo siamo in due!
T-Ed: * Facendo sparire il grembiule in favore dell’assassin mode* Basta Bimbopeter, qui siamo al lavoro.
Bimbopeter: Ok papi. Posso usare il lanciafiamme?
Anita: *Sospirando* Dov’è Olaf?
Olaf: *Entra un uomo rasato a zero, alto quasi due metri, strapieno di muscoli e vestito come Ed in Armani assassino.*Ciao liebchen!
Anita: *Aggrottando le sopracciglia* Guarda che nonna Blake mi ha insegnato un po’ di tedesco. Non voglio essere chiamata liebchen, Olaf: è troppo intimo.
Olaf: Ja Aniten, ma tu non kiamare me Olaf. Mia kopertura ezzere Otto Kranz, tetesco di germania..
Anita: *Alzando gli occhi al cielo* Ehm…ok, passiamo alle presentazioni. Remus, Claudia lui è Olaf, assassino prezzolato con l’hobby del serial killerper gli amici Otto Kranz, tetesco di germania. Nessuna donna gli si deve avvicinare per nessun motivo e nessuna ragione al mondo!
Olaf: Tu non fitarti ti me? Io fare parte degli azzazzini anonimi atezzo. Zono in faze ti rekupero!
Claudia: Recupero? Assassini anonimi? Lontano dalle donne? Ma io sono la responsabile della tua copertura! Come faccio a lavorare così?
Olaf: *Perplesso* Perké tu ezzere tonna?
Anita: No, lei è topa è Sampson che è mezzo tonno.
Olaf: Nein! * Disegnando con le mani una figura curvilinea nell’aria* Non tonna come tonno, ma tonna tonna!
Claudia: Sgrunt. *Lanciando fiamme dagli occhi* Vorresti dire che non sembro una donna?
Remus: Scusate io vado a dare ordini a Graham!
T-Ed: Io vado a lucidare il mio lanciafiamme.
Bimbopeter: Io lo aiuto!
Anita: Su Claudia…dai…non è che la femminilità sia proprio il tuo forte!
Claudia: Io sono una donna vera, anche se porto la prima di reggiseno!
Anita: * Borbottando* E hai più muscoli di Schwarzy…
Olaf: E ezzere alta kuasi tue metren…
Remus: E hai la barba…
Claudia: Remus! Come hai potuto! Ti avevo già detto che ho perso l’appuntamento per la ceretta, non ti bacerò mai più.
Anita: In ogni caso è meglio se tu e Olaf vi state alla larga.
Claudia: Mi credi un maschio? Di sicuro sono più maschio di te!
Olaf: Non mi mettere alla profen fraulein. Io ezzere tutto mazkien!
Claudia: Braccio di ferro? Chi sputa più lontano? Gara di rutti?
Anita: All’inferno… l’unica differenza tra te e Olaf sono i capelli!
Olaf: E tu ztare meglien zenza. Quella kota ti kafallen ezzere molto fuori mota.
Tutti: Ti intendi di modaaaaa?
Olaf: *Arrossendo* Ezzere mia ultima kopertura uffizialen: parrukiere da Jean Louis David!
Claudia: Ha fatto il parrucchiere! Ha fatto il parrucchiere! Sono più uomo io! Scommetto che nel questionario per il militare avevi scritto che ti piacciono i fiori!
Olaf: Achtung tonna! Io afere fatto promezza, ma okazionen fa uomo latren!
Anita: Finitela subito! Starete a distanza e basta, pensiamo al lavoro piuttosto. Io ho voglia di litigare un po’ con Richard, dopotutto sono quasi morta per colpa sua, e poi devo prendere dei documenti al Circo.
T-Ed: Che documenti?
Anita: I permessi per l’esecuzione dei due vampiri in maschera, Belle in sogno mi ha spifferato dove sono e come si chiamano.
T-Ed: Ma i permessi non te li avevano già fatti?
Anita: *Facendo spallucce* Sono abbastanza flessibili: c’è scritto puoi ammazzare due vampiri donne.
Olaf: Tonne? Ma tonne tonne o tonne come…*Facendo un cenno verso Claudia*
Anita: Tonne tonne. Su di loro ti puoi sbizzarrire.
Olaf: E pozziamo tagliare loro testa e cafare il kuoren?
Anita: Sì.
Olaf: Pozziamo farlo a lumen di kantela?
Anita: Ora non esageriamo. Fatemi andare da Richard intanto, data la sua imprevedibilità potrei metterci cinque minuti come tutto il giorno.
T-Ed: Non puoi andare da Richard da sola.
Claudia: E’ troppo pericoloso.
Remus: E’ fuori discussione.
Anita: Che palle…e allora chi viene con me?
Tutti insieme: Ehm….Bimbopeter e l’acconciatufole!
Anita: Minchia! Sto in una botte di ferro!

mercoledì 24 giugno 2009

Capitolo 28

*Anita è impegnata a discutere con Edward dell’organizzazione della giornata*
Anita: *Sospirando di sollievo* Adesso che sei qui mi sento davvero al sicuro, strano, vero?
T-Ed: E’ perché siamo compagni d’anima Anita.
Anita: Sto cominciando a pensare che la mia anima sia un condominio, ma parliamo piuttosto di aspetti pratici. Chi ti sei portato come backup? Non li ho ancora visti.
T-Ed: *Cominciando a guardarsi intorno* Ehm…non vuoi andare a controllare Richard?
Anita: Sì, poi ci vado. Stavamo parlando del backup, allora?
T-Ed: *Indossando il cappello texano e sfoderando il suo miglior sorriso da Ted* Ho sentito dire a Lilian che Richard è molto provato. Io ci andrei subito dal peloso terminale, tanto il succhiasangue è fuori servizio.
Anita: Ho capito, ma stavamo- *Diventando sospettosa* Senti un po’. Questa manfrina da Ted l’amicone non mi incanta. Non è che hai portato qualcuno che non approverei?
T-Ed: Chi, io?
Anita: E allora?
T-Ed: Ok. * Ritornando al modello Armani assassino* Ho portato Olfmmmnm.
Anita: Eh?
T-Ed: Ho detto Olfmmmnm.
Anita: Ehhhh?
T-Ed: *Dandole una pacca sulle ginocchia* Lo shock ti ha danneggiato l’udito Anita, vado a chiamare la Dott.ssa Topa.
Anita: *Tirando fuori la Browning mentre Ed estrae la sua Sig* Vogliamo vedere chi è il più bravo?
T-Ed: Ti ricordo che sei a letto convalescente.
Anita: Ti ricordo che senza di me l’arlecchino se ne torna a casa.
T-Ed: Uffa.* Pestando i piedi indispettito* Non è giusto che tu abbia sempre i giocattoli più belli.
Anita: E quindi?
T-Ed: Ho portato Olaf.
Anita: *Ad occhi sgranati* Olaf? L’Olaf serial-killer? L’Olaf che ha una cotta per me? L’Olaf che oltre al reggiseno vorrebbe togliermi anche la pelle?
T-Ed: Ehi! *Soddisfatto* Vedo che ti ha fatto un’ottima impressione!
Anita: Sì, certo. Non vedo l’ora di presentarlo a papà. Si può sapere cosa ti sei fumato per portarlo qui da me?
T-Ed: Bè Donna mi aveva fatto provare un pejote, ma non è questo il punto.
Anita: Già. *Incazzata* Il punto è che hai portato a farmi da guardia del corpo uno che il mio corpo, più che guardarlo, vorrebbe smembrarlo.
T-Ed: Ma mi ha dato la sua parola!
Anita: EDWARD!
T-Ed: Ma è la sua parola di assassino! Se venisse meno non potrebbe tenere il discorso di chiusura alla cena annuale della Gilda!
Anita: Olaf nella Gilda degli assassini?
T-Ed: L’avevano chiesto a me, ma ho rifiutato. *Con freddissimi occhi 50 gradi sottozero* Lo sai che non sono per gli impegni mondani.
Anita: *Incrociando le braccia* Me ne frego della sua parola. Non lo voglio vicino a me.
T-Ed: Ok. Non vicino. Vicinino? Dieci metri? Venti?
Anita: Lo voglio ad almeno tre stati di distanza!!!
T-Ed: Senti Anita, la verità è che non ho avuto scelta: o lo facevo venire con me con la promessa che si sarebbe comportato bene o veniva da solo e in quel caso…bè…lo sai…
Anita: Ma non lavorava per lo Stato?
T-Ed: *Sospirando* Sì, ma si è tenuto libero per te.
Anita: Sono proprio fortunata. Spero che l’altro backup compensi questa brutta sorpresa.
T-Ed: Ehm…a questo punto andrei proprio da Richard. Non senti? Credo ti stia chiamando!
Anita: Io non sento niente.
T-Ed: Ma no, ascolta bene. * Mettendosi una mano davanti alla bocca* Anitaaaa, Anitaaaa!
Anita: Non dovevi incenerire Brachetti prima di farti fare un corso da ventriloquo. Chi cazzo hai portato? Chi può essere peggio di Olaf? Hannibal the cannibal? Gargamella?
T-Ed: E va bene.*Indossando un grembiule con su scritto “Becca e Peter sono i gioielli di papà”* Ho portato Peter.
Anita: Peter Parker? Ma lui non ha grandi responsabilità?
T-Ed: Non Peter Parker. Peter Parnell.
Anita: E’ del tuo giro? Non lo conosco. *Grattandosi la testa* Che buffo, ha lo stesso nome di tuo figlio!
T-Ed: *Stringendosi nelle spalle* Non solo quello.
Anita: Vuoi dire che…
T-Ed: *Annuendo* Già.
Anita: Quindi le mie guardie del corpo sarebbero un serial killer e un bimbominchia?
T-Ed: Lo so che detto così suona un po’ male, ma ti assicuro che sono altamente qualificati!!!
Anita: Ma Ed! Peter ha sedici anni! Non puoi pensare seriamente di metterlo contro l’arlecchino.
T-Ed: Ma vedere il carnevale è sempre stato il suo sogno!
Anita: Non posso accettare. Rimandalo a casa.
T-Ed: Non posso Anita, tu non capisci.
Anita: Spiegami allora.
T-Ed: Peter è rimasto un po’ segnato da quello stupro da cui tu l’hai tratto in salvo.
Anita: E’ normale, chi non lo sarebbe? E poi le aveva distrutto la faccia a colpi di pistola…direi che come vendetta non c’è male.
T-Ed: Non è finita lì però. Nell’ultimo anno ha avuto un paio di ragazze.
Anita: *Guardandolo di sottecchi senza capire* Buon per lui.
T-Ed: E’ stato denunciato due volte.
Anita: Perché?
T-Ed: Le ragazze balbettavano qualcosa su as hard and fast as he could.
Anita: DAVVERO?
T-Ed: Sbaglio o ho visto una scintilla di interesse nei tuoi occhi?
Anita: Sbagli. Dopo vampiri, lupi, nani e ballerine, topi e paperi ho deciso di fermarmi: niente sotto i 18 anni. Una ragazza deve avere degli standard.
T-Ed: Però vacci piano, se lo rimandi a casa gli spezzeresti il cuore. Tu l’hai salvato! Sei il suo unico legame con l’idea di un mondo migliore! Sei la sua unica speranza per non trasformarsi a sua volta in uno stupratore! Sei la sua eroina!!!
Anita: *Facendo cenno di no con l’indice* Eroina? Mi basta essere quella di London, grazie.
T-Ed: Mbah?

martedì 23 giugno 2009

Capitolo 27

*Tutte le guardie del corpo sono intorno al letto. Graham divora avidamente del purè di patate da passeggio, London succhia rumorosamente con la cannuccia da una sacca di plasma.*
Donovan: Scusate? Potreste voltarci le spalle? Mi sento un po’ osservato.
Anita: Ma che cagata! Che differenza fa? Non ti viene duro?
Donovan: A qualsiasi uomo verrebbe duro, se non sapesse che agli altri uomini viene duro.
Requiem: Tale richiesta non corrisponde a un principio di equità.
Anita: Eh?
Requiem: E che cazzo! Abbiamo pagato il biglietto!!!
Jason: Shhhhh! *Con aria da cospiratore offre a Requiem e London uno specchietto per sbirciare.* Non disturbiamo il re dei cigni.
Anita: Grazie Jason. Per il buon senso si può sempre contare su di te.
Donovan: *Spogliandosi* Cominciamo?
Anita: *Sbadigliando* Ok. Mollo il guinzaglio.
Donovan: Guinzaglio?
Anita: All’ardeur! Oramai ho un controllo perfetto, è come portare il cane a pisciare…
Graham: Mah! Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione…
Anita: Parla uno che non ha mai meditato in vita sua.
Graham: Guarda che sono buddista!
Donovan: Allora avete finito? *Cercando inutilmente di baciare Anita* Io sarei pronto!
*Intanto alle Keys*
Asher: Anita non sembra molto presente, eppure Donovan è carino! Con quelle guanciotte rosa…
Richard: *Scrollando le spalle* Forse non ci siamo con le dimensioni.
JC: Fammi dare un’occhiata. *Togliendosi gli occhiali da sole e avvicinandosi allo schermo* No, superiamo il livello minimo, non è per quello.
Richard: *Guardando preoccupato* Ma ce l’ha più grosso del mio?
JC: Ma sei fissato!
Asher: Devi fare qualcosa Jean-Claude. Se la tua ma petite non si sbriga tu morirai sul serio e insieme a te se ne andranno Richard, Anita e tutti i neonati.
JC: *Cogitabondo* E sarebbe un male?
Asher: Ma anche Anita verrebbe qui…
JC: * Diventando pallido come un morto* Cazzo! Diamoci una mossa! Mi farò un'altra scopata in tandem.
Asher: Neanche per idea. Donovan è troppo carino.
Richard: Che lagna. Sei geloso?
JC: Ma bisogna fare di necessità virtù amore mio!
Asher: *Facendo il broncio* Raccontale ad Anita queste cagate. Io ho più di 500 anni di esperienza…
Richard: *Dando di gomito a JC* E’ dura eh?
JC: Non sai quanto…*Sospirando* E va bene! Gli darò la mia sete di sangue.
Donovan: Ohhhhhhhh! *Dandoci sotto* Sì, così!
Anita: Yawwwwnnnnn! Che sonno.
Donovan: Ma stai dormendo? * Improvvisamente Anita apre gli occhi, blu come quelli di Jean-Claude* Quando le hai messe le lenti a contatto?
Anita: *Cominciando a baciargli la giugulare* Mmmmmm…che bello…
Donovan: Ti piace, eh?
Anita: Sì, mi piace…il tuo collo! Gnaw! *Lo morde con tutta la forza che ha*
Donovan: Quack! AU! Ma sei fuori? Va bene un morso d’amore ma qua si esagera!!
Anita: Mmmm…la tua pulsazione…la sento sulla mia lingua…dolce come una caramella…
Donovan: * Dandole uno spintone e staccandosi dal suo corpo* Ma tu sei pazza!
Anita: *Stupita* Non sei più sotto l’influsso dell’ardeur? Come hai fatto?
Donovan: *Ergendo le penne in tutta la sua maestà di re* Sarò anche un pollo Anita, ma sono il re dei polli!! Hai bisogno del mio permesso per cucinarmi a dovere.
Anita: Però.*Impressionata* Il mio rispetto per te è molto aumentato.
Jason: E Anita già rispettava gli uccelli!!!
*Alle parole del lupo, la ragazza e Donovan si rendono conto che c’è una folla di guardie attorno al letto che stanno sgomitando per vedere meglio.*
Anita: Ma non dovevate girarci le spalle?
Requiem: Ehm… *Un po’ imbarazzato* Ma era per proteggere il re dei cigni!! Avevamo paura che tu lo sgozzassi.
Remus: *Un passo indietro a tutti gli altri* Ma la verità è che non siamo in grado di proteggerlo. Se l’ardeur va fuori controllo come facciamo?
Micah: Lo aiutiamo!
Anita: Ci sei anche tu? Non ti avevo visto!
Micah: Sgrunt! Avevo un posto di merda.
Anita: *Scandalizzata dal turpiloquio dell’amante* Micah!
Micah: *Rettificando* Volevo dire merda merdina!
Remus: *Rispondendo al leopardo, preoccupatissimo* Ma così ci becchiamo l’ardeur! Guardando tutte le guardie una dopo l’altra. Io non posso farmi gli uomini!
Requiem: Il sentimento è reciproco.
Remus: Ma chi posso chiamare per sostituirmi? Ci deve essere un responsabile qui dentro. Bobbilì è in Sicilia a seguire un corso di aggiornamento a Corleone, Claudia-
Tutti: Claudia no!
Anita: Ma perché? E’ così carina!
Jason: Guarda che se l’ardeur va fuori controllo te la dovresti fare pure tu.
Anita: Ok. Claudia no.
*Intanto si sente Cisco urlare fuori dalla porta “Mee, mee, scegli meeeeee!”*
Requiem: Io consiglierei di lasciar perdere queste piccolezze e di darsi una mossa: l’alba sta arrivando.
Donovan: *Protestando indignato* Ma lo sto facendo as hard and fast as I could!
Anita: *Sgranando gli occhi* Lo stai ancora facendo?
*Intanto alle isole Keys Richard e JC sono al trucco e parrucco perchè stanno per rientrare in scena.*
JC: *Alle prese con il fondotinta* Sono abbastanza pallido mon amour?
Asher: Oui, ma hai la parrucca storta.
JC: Merde, siamo in ritardo. Passami la camicia di seta.
Richard: Ma non ho il tempo di farmi una lampada, come faccio?
JC e Asher: *Sbuffando* Ma non hai mai sentito parlare di terra e fard?
Richard: E tu non ti prepari Asher? Non hai bisogno di tempo per le cicatrici?
Asher: Io posso godermela ancora un po’, ricompaio solo alla fine.
Richard: Hai sempre tutte le fortune…
JC: Sbrigati mon loup! L’ardeur sta per nutrirsi !
Donovan: Ahhhhhhhh! Sììììììììì! *In preda all’orgasmo* Quack! Quack! Squaraquack!
Anita: Squeeeeeeeeeeeeeeee! Vai con l’ardeeeeeeur!
*L’ardeur si nutre, si nutre dell’energia di Donovan e di quella dei suoi sudditi.
Paperino va a sbattere con la 313.
Paperina sbaglia la tinta per capelli.
Qui, Quo e Qua vengono arrestati per atti osceni.
A Nonna Papera si brucia la torta.
Ciccio si sveglia.
Paperone perde la numero uno in un tombino.
Gastone perde al casinò.
Archimede si dimentica le tabelline.
Duffy duck muore fulminato.
Titti si addormenta nella bocca di Silvestro.
Odette si ritrasforma in principessa mentre sta volando da Sigfrido e comincia a precipitare da 200 m da altezza.
Richard apre gli occhi, ritrovandosi intubato nel letto d’ospedale. Rendendosi conto del pericolo incombente sulla povera Odette si concentra e la ritrasforma in cigno evitando così “La morte del cigno”. Proteste degli amanti del balletto vengono organizzate immantinente all’uscita dell’ospedale*
Donovan: Squack! Quack! Squaraquack! Quack! Quack! *Il re dei cigni si trasforma a sua volta in una nuvola di piume*
Asher: Jean-Claude ti prego...non andare. Resta ancora un po'!
JC: *Prendendogli le mani.* Mi dispiace devo andare, il mio posto è là! Il mio amore si potrebbe svegliare, chi la scalderà!!!!
Asher: Sgrunt! Un manicotto di piume di struzzo ad esempio...
JC: Ma petite! PASSO.
Anita: Oh Jean-Claude ti sei svegliato! PASSO.
JC: Prima di morire per il giorno ho una cosa importante da dirti. PASSO.
Anita: Vuoi dirmi che mi ami? Vuoi intestarmi il Circo dei Dannati? Vuoi organizzare la caccia all’arlecchino? PASSO.
JC: Raccogli le piume ma petite. Vorrei farmi un boa nuovo…PASSO E CHIUDO.
Anita: Sgrunt! Ti amo anch’io.
* Anita avverte metafisicamente la morte di Jean-Claude e nello stesso istante muoiono tutti i vampiri. London viene raccolto prima di cadere a terra. Requiem cade stecchito, ma nessuno lo caga. Jason, trasformato in lupo dall’esplosione di potere di Richard insegue intorno al letto il povero Donovan che starnazza disperato. *
T-Ed: *Entrando.* Sono morti i vampiri? Può iniziare la caccia all’arlecchino?
Anita: Sì. *Indicando il lupo e il papero.* Però prima ferma quei due.
T-Ed: *Estraendo un lanciafiamme smontabile dal taschino e rimontandolo in dieci secondi netti* Che ne dici di anatra all’arancia?

lunedì 22 giugno 2009

Capitolo 26

Anita: Ma ora non abbiamo il tempo di fare il culo ai leoni, devo farlo a Donovan.
Cherry: Sembri Maria Antonietta al patibolo. Si può sapere perché? Dopotutto è carino!
Anita: *Sospirando* E’ alto biondo e con gli occhi azzurri. E’ così ariano…mi ricorda di quando il mio ex mi sparlava perché ero mezza messicana.
Lilian: Ma ne è passato di tempo!
Anita: Buaaaaaaaaaaa! Sono piccola e nera!
Cherry: E allora non lo fare!
Anita: Ma poi il povero Willy morirebbe! Il povero Willy dagli orrendi completi e dalle cravatte ancora più orrende! Oddio, forse farei un favore all’umanità…ma che direi a Candy, la sua ragazza? Oddio, forse farei un favore anche a lei…
Cherry: Ma non si chiama Candy, si chiama Hannah!
Anita: E che cos'è un nome? Forse che quella che chiamiamo rosa cesserebbe d’avere il suo profumo se la chiamassimo con altro nome? Sarebbe comunque morta e puzzerebbe uguale.
Cherry: Blah.
Anita: E i mormoni che hanno lasciato Malcolm per salire sulla nostra carretta? Neanche un mese di sesso, droga e Rock&roll che già devono morire? Non sono così crudele... *Annusando l’aria con un filo di bava alla bocca* Ma che cos’è questo odore di pollo?
*Entra Donovan, il re dei cigni*
Donovan: Salute a te Anita Blake, serva umana del master di St. Louis, lupa dell’Ulfric del Thronos Rokke club, master del triumvirato degli sfigati, sveglia analogica degli zombi, vascello di innumerevoli forme animali, di cui alcune di origine tuttora sconosciuta, donna nana tutta tana!
Anita: Salute a te Donovan Reece, brutto anatroccolo diventato cigno, re di Paperopoli e Duffy duck, uomo d’onore dalle carni bianche a basso contenuto di colesterolo!
JC: Vai Jason! *Dandogli uno spintone* E’ il tuo turno.
Jason: Devo proprio? Si sta così bene qui…
JC: Le fan ti aspettano, non puoi deluderle.
Jason: Ma non ne ho voglia! Un conto era assistere al sesso con Belle, ma se mi tocca paperino…
Richard: Quante storie, ti ricordo che io ho assistito a sesso peloso…
Jason: Meglio peloso che pennuto!
JC: Non c’è tempo! *Schioccando le dita* Sparisci!
*Il ragazzo si smaterializza svanendo nell’aria per ricomparire fuori dalla stanza di Anita. Jason entra di corsa e si butta nelle braccia della ragazza, piangendo.*
Jason: Oh Anita! Voglio tornare laggiù, ti prego! Fammi tornare! Sarò buono!
Asher: Ma qualcuno gli ha detto che sarà il protagonista del prossimo libro?
JC: *Scrollando le spalle* Non ho voluto infierire…
Anita: Oh Jason, amico mio! Dici cose senza senso, ma oramai so che dentro quella testa in apparenza vuota ci sono rotelle che gurano alacremente. Non so cosa pensi di fare ma so che lo fai per tirarmi su. Sono commossa.
Jason: Sigh! Sarò il tuo lupo nel caso la tua bestia abbia il sopravvento, ma fammi tornare!
Donovan: *Impallidendo* Sopravvento? Vuoi dire che c’è il rischio che mi sgozzi mentre scopiamo?
Anita: Ma no. *Sorridendogli tranquillizzante* Al massimo ti sbuzzo!
Silvie: Consiglierei di evitare il sesso orale…
*Intanto Edward, sempre vestito da pappa, stacca biglietti di partecipazione all’evento per una folla di guardie del corpo in attesa.*
T-Ed: Venghino signori, venghino! Il prezzo è modico. I vampiri in platea, i mannari in galleria. Le sacche di 0 positivo e il cibo da ospedale sono gentilmente offerti dalla nostra Lilian!
Cisco: Un biglietto, grazie.
T-Ed: Mi dispiace, ma l’ingresso è vietato agli acconciatufole. Ordini superiori.
*Entra Requiem, avvolto nel suo solito tabarro nero e sfoggiando la sua migliore espressione depressa. Quando si rende conto che Anita guarda alle sue spalle in cerca di Asher protesta tirandosi il cappuccio sul capo. Al suo passaggio non poche guardie del corpo si toccano le balle.*
Requiem: *Inchinandosi al capezzale di Anita* Mia stella gemella il tuo sguardo mi attraversa come se fossi trasparente eppur il mio cuore esulta sapendoti ancora in vita. Conosci qualcuno più felice di me?
Anita: Lo conoscevo, ma si è buttato da un ponte.
Requiem: *Rialzandosi con un triste sorriso dipinto in volto* Tu ci scherzi, ma per anni ho pensato di suicidarmi: è stata l'unica cosa che mi ha tenuto in vita.
Anita: Io ci ripenserei…
*Entra London, vestito tutto di nero con un mantello svolazzante degno del suo soprannome, il cavaliere oscuro. Al suo passaggio non poche guardie del corpo si toccano le balle.*
London: *Inchinandosi a sua volta accanto ad Anita* Mia signora?
Anita: Ciao London. Hai bisogno di qualcosa?
London: La disperazione era la mia amante fissa, poi arrivi tu, e mi chiedi di cosa ho bisogno. Bè…diventa tu la mia amante fissa!
Anita: Oh London! *Sospirando* Lo sai che saresti in pole position come mia pomme de sang se solo il giorno non fossi morto.
London: *Rialzandosi indignato* Questa è discriminazione!
Requiem: *Strattonandogli il mantello* Vorresti passarmi avanti? Io sono il terzo in comando e mi sono svegliato pure prima di Asher! Quel raccomandato!
Asher: *Simulando conati di vomito* Devi fare qualcosa per Requiem Jean-Claude. Sta diventando ogni giorno più insopportabile!
JC: E che devo fare? E’ più fottuto lui di una puttana all’ora di chiusura!
Sampson: E allora io? Sono vivo e nonostante tutto sono ancora qua!
Graham: E che dire di me? Non mi vuole dare neanche un assaggio!
Cisco: *Fuori dalla porta* E io? Non posso entrare neanche nella stanza!
Anita: Finitela! O finirò per eleggere Silvie come pomme de sang!
Silvie: Cosa? Sei carina Anita, ma io non mi faccio le donne. Anzi, ora me ne vado perché non voglio correre il rischio di beccarmi l’ardeur! Quella roba è peggio della peste bubbonica.
Anita: *A bocca aperta* Ma non eri gay?
Silvie: Ehm…aspetta un attimo. *Leggendosi il libro* No, pare di no. Sul copione c’è scritto che non mi faccio le donne.
Jason: E Christine?
Silvie: Non lo so! Non mi ricordo! Non sono stata programmata a tal fine!
Jason: YAABI! YAABI!
Laurell: Silvie era gay, ma era davvero lei? Silvie accende un cero alla madonna, Silvie dice sono un’altra donna!
Anita: E se fosse semplicemente bisessuale?
Silvie: Comunque me ne vado. Se qualcosa va male sono qui fuori.
Anita: *Perplessa* Cosa vuol dire se qualcosa va male?
Jason: Ummm…e se ti mangi il pollo?
Donovan: *Offeso* Sono un cigno, non un pollo!
London: Cigno, pollo, tacchino, quel che è, e se l’energia che raccogli non basta?
Anita: Dannazione. Ho capito tutto! Se non basta non moriranno solo i vampiri neonati ma anche io e Richard!
Requiem: La fine del mondo è vicina. *Presentandole un pratico opuscolo* Sei interessata alla sorte della tua anima?
T-Ed: Ma mi avevate detto che avrebbe funzionato di sicuro!
Anita: Che carino, sei preoccupato per me? Ammico!
T-Ed: Cazzo Anita! Se muori che figura ci faccio con le altre guardie del corpo?
Anita: *Respirando profondamente* E’ l’ora di cominciare.* Urlando in un megafono* Tutti quelli che non hanno pagato il biglietto fuori di qui! Anche tu Ed. Non faccio sesso di fronte a te.
T-Ed: Sono d’accordo, mia nonna diceva sempre: meglio un fottuto, un bellissimo dove non c'è un cazzo....no anzi: a che serve un bel piatto se non c'è un cazzo dentro?
Anita: E che vuol dire?
T-Ed: Ma che ne so, mia nonna era arteriosclerotica, stava sempre a pisciarsi addosso! *Uscendo dalla stanza* Io aspetto qui fuori.
Anita: *Urlandogli dietro* Ok, e mi raccomando, guardati da Silvie!

venerdì 19 giugno 2009

Dopo Conan il distruttore, Silvio l'utilizzatore...




"Ancorché fos­sero vere le indicazioni di questa ragazza, e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l'utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile..."


Parole di Mavalà Niccolò Ghedini, consigliori di Silvio il bisunto dal Signore.


Io lavoro nel mondo del gas e l'espressione "utilizzatore finale" aveva sempre avuto un significato ben preciso, ma questa nuova interpretazione colora di nuove sfumature il mio, sicuramente, limitato orizzonte. Che dire? Ci saranno "utilizzatori intermedi"? Quali sono gli utilizzatori industriali? Ci dobbiamo aspettare contratti di prostituzione "Take or pay"?


Comunque le donne, relegate a far parte di una sottocategoria di utensili, ringraziano sentitamente il nostro amato presidente e il suo deputato...

giovedì 18 giugno 2009

Capitolo 25

T-Ed: Ciao Anita. *Sogghignando*Non ti posso lasciare sola un momento…
Anita: Ciao…ehm…Ted?
T-Ed: Cazzo Anita! Ho il cappello texano! Certo che sono Ted!
Anita: Lo sapevo. Non hai quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare magari con un po’ di coraggio prima della fine mi farò baciare.
T-Ed: *Guardandola freddamente con i gelidi occhi azzurri* Niente baci sulla bocca Anita. E’ contro le regole.
Anita: Hai delle regole Ed? Tu? L’uomo che piscia cubetti di ghiaccio dagli occhi?
T-Ed: Ti ho già detto che sono Ted! Senti Anita, sarà che sei quasi morta, ma dobbiamo proprio fare un ripasso.
Anita: Cioè?
T-Ed: Quando ho il cappello texano, il cravattino di cuoio e gli stivali di pitone sono Ted.
Anita: Ok.
T-Ed: *Sparendo dietro il paravento e ricomparendo dopo pochi secondi* Quando ho il cappellino da baseball e il grembiule da cucina sono Papi.
Anita: Ah. Papi?
T-Ed: *Facendo lo stesso giochetto* Quando sono vestito di nero e ho gli occhi di ghiaccio sono Ed.
Anita: Ora è tutto chiaro. Ma come fai a cambiarti così velocemente?
T-Ed: Ho fatto un corso con Arturo Brachetti.
Anita: Sembra utile, forse dovrei farlo anch’io: potrei uscire contemporaneamente con Richard e Jean-Claude…
JC: Per me il completo Barbie-fa-bondage, per favore.
Richard: Vuoi mettere con i jeans e una camicia di flanella?
T-Ed: E’ impossibile Anita. L’ho ucciso.
Anita: Perché?
T-Ed: E’ successo durante una trasformazione. Credevo di avere in mano la bambola di Becca.
Anita: E invece?
T-Ed: Era il lanciafiamme.
Anita: Oh.
T-Ed: Ma bando alle ciance, il tempo è denaro e qui non c’è tempo. Adesso ti spiego cosa devi fare, quindi non interrompermi.
Anita: Perché me lo dici tu e non Asher? Non è lui il vampiro in comando?
Asher: La controfigura non può reggere il primo piano.
JC: *Sbattendogli le ciglia* E chi può?

T-Ed: Ho detto che non mi devi interrompere Anita, non abbiamo tempo per le sciocchezze: i vampiri hanno un piano per ridare energia a Jean-Claude e non farsi ridurre a secco.
Anita: Che piano è?
JC Asher Richard e Jason: UhaUhaUha! Beata ingenuità!
*Edward sparisce dietro il paravento e ricompare abbigliato da una fedora di vernice nera, camicia di seta in tinta, cinturone di strass Dolce e Gabbana, giacchino di velluto fucsia e occhiali da sole di Gucci.*
Anita: *Fissandolo perplessa* Cosa vuol dire quando sei vestito così?
JC Asher Richard e Jason: Che è il tuo pappa!!!
T-Ed: Mi dispiace Anita, ma non ho trovato niente di meglio. *Scrollando le spalle* E dopotutto sei tu che lo devi fare.
Anita: Fare cosa?
T-Ed: Nutrire l’ardeur con uno dei leader della città rimasti, così farai il mazzo a tarallo a lui e a tutti i suoi come è successo con Augustine e Rafael.
Anita: Eeeeeeeek! Nooooooooo!
T-Ed: Anita, lo so che è una cosa immorale per te…
Anita: Immorale? Ma hai idea di quali siano i leader rimasti? Se i vamp pensano che mi farò Narciso si sbagliano di grosso! Possono morire dal primo all’ultimo per quel che mi riguarda.
Asher: Oddio. Non credo che Narciso andrebbe con Anita. E’ un sadico, non un masochista!
T-Ed: Narciso è fuori dai giochi Anita. Con i ratti tutti svenuti le iene sono le ultime guardie del corpo rimaste. Non possiamo permetterci di perderle.
Anita: E allora chi? Non credo che da Gil guadagnerei granchè in quanto a energia!
Lilian: Forse guadagneresti le pulci!
T-Ed: In pole position c’è Donovan, il re dei cigni.
Anita: *Con una smorfia* Paperino?
T-Ed: *Alzando un sopracciglio* Ummm, mi sembra di capire che il brutto anatroccolo non frequenti il tuo letto…
Anita: Bè, qualche volta è venuto a cena a casa mia. Però i miei gatti avevano equivocato…credevano fosse lui la cena.
Lilian: Forse se l’è presa un po’.
Cherry: Ma puzzava di pollo arrosto!!!!
T-Ed: Può darsi, però ha detto che per la donna che ha salvato i suoi sudditi è disposto a fare qualunque cosa!
Anita: Tipico di Donovan, ma servirà? I cigni di St. Louis sono quattro gatti, cioè quattro…insomma hai capito, no?
T-Ed: Infatti non ti offre solo i cigni di St. Louis ma quelli di tutta l’America! Ce ne sono quattro o cinque in ogni grande città.
Anita: Apperò. E i leoni? Non che Joseph mi attizzi granché, ma almeno non mi fa venire fame…
T-Ed: *Sospirando* Joseph si è rifiutato di aiutarti.
Anita: *Ad occhi sgranati* Prego?
T-Ed: Ho detto che si è rifiutato di aiutarti, ha detto che lui fa sesso solo con sua moglie.
Anita: Ma siamo pazzi? Rifiuta di aiutarmi, rifiuta di venire a letto con me, fosse per lui i vampiri morirebbero allora!
T-Ed: Fammi pensare, 1+1=2…sì, direi di sì.
Anita: Ma io ho dato il culo per salvarli!
T-Ed: Davvero?
Anita: Solo metaforicamente, però ho rinunciato al leone biscottone per loro!
T-Ed: * Vestito di nero e con freddissimi occhi di ghiaccio* Pensi quello che penso io?
Anita: No Ed, ricordati che viviamo in democrazia e che i leoni fanno parte della coalizione.
T-Ed: E quindi?
Anita: E quindi li sbatto a calci in culo fuori dalla coalizione e poi sono carne morta!
Cherry: Così è molto democratico.
Anita: Noi la democrazia siamo qui per difenderla... non per praticarla!
T-Ed: Mi sembra quasi di sentire me stesso.
Anita: *Sorridendo* Un tempo la cosa mi faceva paura.
JC: Ora purtroppo fa paura solo a noi…

Capitolo 24

*Anita comincia ad aprire gli occhi; è nell’ospedale mannaro, infilata in un letto, ovviamente orgy size, con Cherry che le fa le fusa accoccolata ai suoi piedi.*

Anita: Ohhhhh sì Belle! *Rabbrividendo* Così! Come fai a sapere che i miei piedi sono punti sensibili? Te l’ha detto Jean-Claude?

Jason: Anita ha i piedi sensibili?

Asher: *Facendo spallucce* Credevo che sui piedi avesse solo i calli.

Richard: Quella donna ha anche i calli sensibili…

JC: * Sollevando di poco i Ray-ban* Ma ragazzi, lo sapete che i suoi recettori del piacere/dolore sono andati un po’ in confusione.

Jason: E non solo quelli!

Cherry: Anita! Anita!* Scoppiando in lacrime* Cosa dici mai?

Lilian: *Entrando nella stanza armata di stetoscopio* Si è svegliata?

Cherry: Sta delirando! Sembra che sia diventata lesbica!

Lilian: O Mio Dio! *Facendo un passo indietro* E io che credevo di essere al sicuro…

Anita: *Aprendo del tutto gli occhi* Ohhhh! Dove sono? Cherry sei tu? Lilian?

Lilian e Cherry: Sì, siamo noi! Sei all’ospedale Anita, ti stai riprendendo!

Anita: Sto meglio?Lilian: * Avvicinandosi al suo capezzale per controllare la flebo* Sì, ora sei fuori pericolo, ma Richard e Jean-Claude sono sempre in gravi condizioni.

Richard e JC: Ah, se sapessero…

Jason: *Preoccupato* Ma Anita non può arrivare fin qui, vero?

Asher: No lupetto.*Strizzandogli un occhio* Sono i vantaggi della narrazione in prima persona.

Anita: Ok, allora beccati questo! *Tirando uno schiaffone alla povera dottoressa*

Lilian: AU!*Strofinandosi la guancia intorpidita* Ma perché?

Anita: Credi che non mi ricordi di quando mi hai presa a schiaffi? Io so tutto!

Lilian: Ma era per cercare di svegliarti!

Cherry: Meno male. *Rasserenandosi* Credo voglia dire che si sente molto meglio…*La risvegliante si alza a sedere, squassata da un attacco di tosse*

Anita: Coff! Coff! Ghhhhh! Mm snt sofffcr!!!

Lilian: Non preoccuparti Anita, è perché abbiamo dovuto intubare Richard. Quello che senti è il tubo che ha nella gola.

Asher: *Ridacchiando* Sì, come no…

Richard: Coff! Coff! Ghhhhh! Mm snt sofffcr!!!

JC: Richard Alaric Zeeman! Non ti hanno mai detto che è pericoloso fare i giochini col pop corn? *Sbuffando* E’ proprio vero che i cani ingoiano qualunque cosa…*Jason sale sul pouf e gli si mette alle spalle, cercando di praticargli la tecnica Heimlich*

Richard: Coff! Coff! Sput! Ahhhhhhhhh. Mi sento meglio.

Anita: Ahhhhhhhh. Mi sento meglio. E a Jean-Claude che è successo?

Lilian: Asher dice che è in un coma vampirico-auto-indotto-rigenerante.

Richard: *Confuso* Ma come fai ad essere là se sei qui?

Asher: Quella è una controfigura! Tanto non sono mai inquadrato!

Anita: Coma?* Preoccupata* Ma come sta?

Lilian: Considerato che è morto sta da Dio.

JC: *Sorseggiando il suo cocktail* Confermo. Quando i vivi trapassano i morti se la spassano…

Lilian: Vedi Anita, come fai a sapere, quando un morto sta bene o è davvero morto? Per sicurezza abbiamo collegato JC a un monitor per avere il tracciato del suo andamento cerebrale.

Anita: E cosa c’è sul tracciato?

Lilian: E’ un po’ strano…esce solo questo. *Porgendole il paginone centrale di play boy.*

Asher: *Tempestando di pugni il petto del master* Salope, Conasse!

JC: Ma Asher! Me l’ha lasciata Jason sotto il cuscino! Non è colpa mia.

Jason: Ecco dov’era la mia copia preferita!

Richard: *Sogghignando* Letture impegnate, eh?

Jason e JC: Ma è Pamela Anderson!!!

Cherry: Non ti arrabbi Anita?

Anita: Siamo in emergenza Cherry, non c’è tempo. Quindi adesso senza Jean-Claude e Richard, sono io ufficialmente al timone. *Sorridendo* Sono io al comando!

JC: E poi diceva che ero io il fanatico del potere!!*Cominciano a sentirsi urla e rumore di pugni e calci fuori dalla porta*

Anita: Ma cos’è ‘sto casino?

Cherry: Sono i vamp. Sono un po’ in subbuglio perchè hanno paura che Jean-Claude possa morire all’alba e seccarli tutti in un colpo solo.

Anita: E che c’entro io, scusa?

Cherry: Prima regola del comando, ogni cosa qui è colpa tua.

JC: A-ha! Beccati questa signorina So tutto io!

Richard: Noto dell’acredine nei confronti della tua ma petite!

JC: Tra un centinaio di pagine mi tocca tornare a fare il coglione sentimentale della situazione. Se non mi sfogo ora quando lo dovrei fare?

Asher: *Dando a Richard una pacca sulle spalle* E io ti consiglio di fare lo stesso…

Anita: *Guardando prima la porta e poi Cherry, prima la porta e poi Cherry* Ma io non so cosa farci!

Jason: Oddio a questo punto della saga dovrebbe aver capito cosa fare…

Richard: Cioè?

JC: Sei in emergenza metafisica? Fai sesso!

Asher: Arrivano i cattivi in città? Fai sesso!

Jason: Si è rotta la vasca e non trovi l’idraulico? Fai sesso!

JC Asher e Jason: Perché quando hai solo un martello, tutti i problemi-

Richard: *Alzando gli occhi al cielo* Diventano chiodi. Lo sappiamo.

Jason: Zitti, zitti! Sta entrando qualcuno nella stanza!

Asher: *Rimettendosi la mascherina* Se è Requiem svegliatemi quando se ne è andato…

Richard: No, non è Requiem. E’ peggio.

Jason: Peggio di Requiem c’è solo la morte.*La porta si apre ed entra un uomo dai corti capelli biondi in parte coperti da un cappello texano, con occhi di ghiaccio*

JC: La Morte. Appunto…

mercoledì 17 giugno 2009

Capitolo 23

*Richard si ritrova su una spiaggia deserta sotto un bel sole cocente. E’ completamente confuso e smarrito, l’unica cosa che vede, oltre a mare e a sabbia bianca, è un gazebo in lontananza da cui proviene un filo di fumo.*
Richard: Cos’è successo dannazione? Un momento fa ero nel bagno con Anita…e poi? Non mi ricordo nulla accidenti. *Fregandosi gli occhi.* Ho la testa che mi scoppia!!! Ho come l’immagine di qualcosa di rosso che mi balla davanti agli occhi ma non ricordo cosa…*Respirando profondamente per calmarsi.* Forse è meglio che vada a chiedere informazioni a quel gazebo laggiù.
*Man mano che si avvicina Richard riesce a distinguere due uomini distesi su sdraio imbottite e un terzo di spalle davanti a un barbecue. L’odore di hot dog gli solletica le narici, invitante, chiamando la sua bestia. Arrivato a pochi metri si ferma un attimo ad osservare i due sulle sdraio. Sono entrambi abbronzati. Uno ha i capelli mori e ricci, con un taglio corto dietro e un lungo ciuffo davanti che gli copre mollemente un occhio. E’ vestito solo con uno speedo blu e sandali infradito di paglia e ha gli occhi coperti da classici ray-ban a goccia. L’altro ha una mascherina imbottita per dormire, un paio di boxer a fiori hawaiani e una gran testa di treccine rasta dorate. Dorate? Perché quella capigliatura dorata gli ricordava qualcosa? Uno spiacevole presentimento gli fece accapponare la pelle…*
Il biondino al barbecue si gira improvvisamente salutandolo con un sorriso che strapperebbe bigliettoni da cento a qualsiasi cliente. La mascella dell’Ulfric cade a terra dalla sorpresa.*
Richard: Jason? Sei proprio tu?
Jason: Ciao Ulfric! Finalmente sei arrivato! Vuoi un hot dog?
Richard: *Scuotendo la testa per schiarirsi le idee* Che cazzo ci fai qui Jason? E a proposito, dove siamo?
Jason: Siamo alle Keys in Florida. Nel buen retiro dei personaggi di Anita Blake non utilizzati, scritto in verde speranza naturalmente.
Richard: Personaggi non utilizzati? IO non utilizzato? E loro due chi sarebbero?
*Il moro si mette a sedere togliendosi gli occhiali da sole e rivelando un paio di magnetici occhi blu*
Richard: * Non credendo ai suoi occhi* Jean-Claude?
JC: In carne e ossa vecchio cagnaccio, avevo proprio bisogno di una vacanza!
Richard: Vacanza?
JC: Sì. Preferivo andare con la Flora Tour, vacanze più lunghe, articolate e soddisfacenti, ma anche l'agenzia Ricciolineri non è male...
Richard: Ma sei davvero tu? Hai le infradito! *Grattandosi la testa* E dov’è finito il tuo accento francese?
JC: Dopo due secoli che sto in America parlo l’inglese meglio di te. *Facendo spallucce* Non sono mica Heather Parisi...
Richard: E tuoi capelli?
JC: *Alzando gli occhi al cielo, annoiato.* Parrucche mio caro. Non vuoi mica che porti quell’orrenda pettinatura anni 80 anche nella vita reale, no? Non ci tengo a essere scambiato per Peter Burns. Non adesso che si è rifatto le labbra, almeno…
Richard: E hai lasciato da solo Asher?
* Il biondo si mette a sedere togliendosi la mascherina e palesando la sua vera identità*
Asher: Ci deve solo provare caro il mio lupacchione, ci deve solo provare…
Richard: *Ad occhi sgranati* Ma, ma, ma!
Asher: * Ravviandosi le treccine con un gesto aggraziato* Prego?
Richard: Ma non hai le cicatrici!
Asher: Te ne sei accorto? * Passandosi un po’ di crema sulle guance liscissime* In vacanza me la posso scialare: ero stufo di passare sei ore al trucco prima di entrare in scena.
Jason: Un Bloody Mary, Asher?
Asher: Sì grazie, Jason.
JC: A me una pina colada, ma senti come la voglio: succo di mango al posto dell’ananas, frullato di banana al posto del latte di cocco, rum pampero e una fetta di papaia. A parte.
Richard: *Guardando stupito prima JC e poi Asher* Ma voi mangiate e bevete! E siete svegli di giorno! E state prendendo il sole! E siete abbronzati!!!
JC: E sotto il sole brilliamo! E siamo vegetariani!
Asher: E per rimorchiare andiamo al liceo! E siamo vergini!
JC: E il mio vero nome è Edward!
Asher: E il mio è Bellafigheira!
Richard: Mbah?
JC e Asher: Uhauhauhauha! Ma dai rinco! Siamo in un limbo e tutto è possibile!
Richard: E perché io sono così pallido?
JC: *Inarcando un sopracciglio* Io l’ho sempre pensato che eri un lampadato, ma ma petite insisteva con quella goccia di sangue misto nelle tue vene…
Richard: E perché non ero mai stato qui?
JC: Perché mi stavi sul cazzo.
Richard: E adesso non ti ci sto più? Ho pure tentato di ucciderti!
JC: *Sospirando* Alla fine non è stata colpa tua. E’ che non sei pazzo, ti scrivono così!
Asher: *Strizzandogli un occhio* La verità è che ci fai un po’ pena…
Richard: Quindi i nostri personaggi sono tutti finti? Non c'è niente di vero?
Jason: E' tutto falso. Dalle cicatrici di Asher al cotone nelle tue mutande.
Richard: *Frugandosi freneticamente nei jeans* Cosaaaaaaa?
Jason: *Sogghignando* Scherzetto!
JC: *Scuotendo la testa* Jason è sempre lo stesso.
Asher: *Scrollando le spalle* E' per questo che lo pagano meno. Non fa nessuna fatica!
Richard: Mah! *Confuso* Non capisco più cosa è vero e cosa è falso. E se nulla esistesse e noi fossimo all'interno del sogno di qualcuno?
Jason: *Masticando un pezzo di wurstel* O, e cio' sarebbe peggio, se esistesse solo quella tizia orrenda nella terza fila del Guilty che continua a tirarmi biglietti da cento?
Asher: E se ogni cosa fosse un'illusione e nulla esistesse?
JC: *Rimettendosi gli occhiali e sdraiandosi di nuovo* In questo caso io sicuramente avrei pagato troppo i miei stivali…
*Una sigla, come di telegiornale, rompe il silenzio della spiaggia. Jason comincia ad armeggiare nell’armadietto sotto il barbecue, estraendone uno schermo piatto 19 pollici e piazzandolo su un pouf davanti alle sdraio*
Jason: Ehi ragazzi! Siamo sintonizzati su Metaphisical channel!
JC: Sono pronti i pop-corn?
Jason: Quasi, un po’ di pazienza!
Asher: Non si può iniziare senza il pop-corn.
Richard: *Sedendosi sulla sdraio di Jean-Claude che si scansa per fargli un po’ di posto* Cosa danno di bello?
Asher: Un sogno di Anita.
Richard: Uff! Che palle. Ancora il cazzo di Micah…
JC: No mio caro. E’ molto più succoso. Stiamo parlando di sesso lesbico!
Richard: Nooooo.
Jason: *Ansimando leggermente* Sì, sì, sì!
Asher: E non con una donna qualunque. Stiamo parlando di Bellemorte!!!
Richard: Anita fa sesso con Bellemorte?
JC: Sì. *Scrollando le spalle* Si sentiva indietro rispetto alla fata trombina.
Richard: * Leccandosi le labbra* Quindi stiamo per vedere sesso fra donne?
Asher: Sei scandalizzato?
Richard: Scherzi? Finalmente qualcosa che mi ripaga di 16 libri di sofferenza. Jason mi passi il pop-corn? C’è mica una budweiser nel frigobar?
Jason: Gesù! Se avessi saputo che farti felice era così facile avrei organizzato qualcosa con Silvye…
JC: Zitti, zitti! Sta per cominciare.
*Un’annunciatrice dalla mascella un po’ mascolina e dai lunghi boccoli biondi, fasciata in un aderente abito rosso, si presenta col nome di Vulvia e annuncia il programma assisa su un trespolo*
Vulvia: Migliaia di aerei scomparsi nel triangolo delle bermude? Piloti attirati da una forza spaventosa? Oppure si erano messi tutti d’accordo prima di scomparire guarda caso proprio alle bermude? Facci caso proprio... in tanti posti proprio alle bermude devi scomparire? Piloti scomparsi oppure... in ferie siete andati... avete fatto finta de scomparire...non è un triangolo è ‘na vacanza su... METAPHISICAL CHANNEL!... ma che scomparsi... second me... secondo me...SECONDO ME su... METAPHISICAL CHANNEL! Questa sera alle 21:30!
Richard: Sembra interessante, ma il sesso dov’è?
Tutti: Shhhhhhh! Zitto!
Vulvia: Deja vu... la sensazione di rivivere un evento già vissuto? Perché succede? Scoprilo su... METAPHISICAL CHANNEL! Deja vu... la sensazione di rivivere un evento già vissuto? Perché succede? Scoprilo su... METAPHISICAL CHANNEL! Deja vu... la sensazione di rivivere un evento già vissuto? Perché succede? Scoprilo su... METAPHISICAL CHANNEL! Oggi pomeriggio alle 14:30.
Jason: Uff, allora!!!
Vulvia: Sogno o son desta? Sei sempre stata etero, ma sogni di essere gay? Il tuo nome è Luca ma non sei ancora guarita? Hai un po’ di vampiri che litigano nella tua testa? Belle li metterà tutti d’accordo. Scopàtelo. SCOPA’TELO su METAPHISICAL CHANNEL! Adesso.
Tutti: Evvaiiiiii!
*Anita sbatte lentamente le palpebre, in pieno stato confusionale. Sente voci e clamore intorno a sé. Grida come “Libera!” e “La stiamo perdendo!”, urla come “Respira Anita, respira per tre!” e “Oddio abbiamo finito il minestrone di sangue mannaro 0 negativo” sussurri come “Anita sto mangiando anche per te, se non ti svegli non entrerò più nel mio tanga”, una sensazione mai provata prima, come di essere presa a schiaffi . Poi i suoi occhi si aprono. Le sue mani corrono sul suo corpo, scoprendolo abbigliato con uno strettissimo corsetto irrigidito da stecche di balena e una enorme gonna a crinolina bianchi. E’ sdraiata su un letto a baldacchino, ovviamente orgy size.*
Anita: Cazzo! Com’è che stavo sognando ER e mi ritrovo in Elisa di Rivombrosa?
*Una tenda si apre rivelando la presenza di Bellemorte in pizzi e crinoline cremisi*
Belle: Ma petite, ben svegliata!
Anita: Eeeeeeeeek! Belle! Dov’è la mia browning?
Belle: Stai morendo ma petite e così il nostro Jean-Claude.
JC: *Toccandosi le palle* Ti piacerebbe vaccona imparruccata!
Anita: Non è vero! Lo sento molto lontano, ma lo sento!
Asher: Bè, le Keys non sono dietro l’angolo…
Jason: Non ci sarà mai abbastanza spazio tra me e quei campi di pannocchie!
Richard: Ma allora quando si spogliano?

Belle: Hai ragione ma petite. La sua luce non si è ancora spenta, ma lo farà presto senza il mio aiuto…dimmi cos’è successo!
Anita: Ma è una storia lunga!
Belle: Non c’è bisogno di parole, non ti ricordi qual è il nostro pane quotidiano? Dopotutto anche tu sei della mia linea di sangue…
Anita: E allora?
Belle: Baciami e pensa a quello che è successo. Così saprò tutto.
Anita: Eeeeeeeeeeeeeeek! Ma io non sono lesb-*Belle la bacia e Anita risponde con trasporto*
Audience: UAOUAOUAO! Vai così Anita!
Anita: Mmmm…se avessi saputo che cosa si provava mi sarei organizzata con Silvye…
Belle: Interessante! *Stupita* L’arlecchino! Avete fatto i cattivelli! Si sono mosse quelle vecchie baldracche imparruccate di Marcia e Nivia.
Anita: Chi?
Belle: Sono le due nell’immagine mentale che mi hai dato, poi ti do indirizzo e numero di cellulare. Ma vi hanno dato le maschere nere?
Anita: Sarebbero state più eleganti, vero? Invece ci sono toccate bianche!
Belle: * Pensosa* E quindi l’arlecchino sta disobbedendo alla sua stessa legge. Bene, bene, bene…
Anita: Perché sei contenta?
JC: Eddai ma petite, svegliati! Non farmi fare brutta figura!
Belle: L’arlecchino non è solo la nostra polizia, è anche la guardia personale di Mammina cara che si sta svegliando.
Anita: E se quando si sveglia non li trovasse più tu non piangeresti di certo!
Belle: Exactament! Ho bisogno di te ma petite, ho bisogno che tutti voi siate vivi per testimoniare il voltafaccia dell’arlecchino.
Anita: E come facciamo?
Belle: *Buttandola all’indietro sul letto e strappandole l’abito con un coltello dalla scollatura all’orlo della gonna* Indovina, indovinello?
Audience: UAOUAOUAO! Arriva il sesssooooooooo!
Anita: Eeeeeeeeeek! Cosa mi vuoi fare?
Asher: Scommetto un centone che prende il maxi vibratore nel comò!
JC: Quello coi fregi rococò? Ma va! La conosco Belle, la prima volta è sempre per il fai da te. Io punto su una bella leccata!
Richard: Oddio! Sto per venire nei pantaloni…

* Belle affonda il viso tra le cosce di Anita*
JC: Uhauhauha! Ho vinto! * Cantando in coro con Jason* E con la gnocca si sa, sempre più in alto si va!
Richard: *Unendosi al coro* E se una gnocca non c'è!
Tutti insieme: *Tirando pop-corn allo schermo* Basta la televisione a soddisfare l'ormone che c'è dentro di te! UhaUhaUha!

Anita: Squeeeeeeeeeeeeeeeeee! Doppio ardeeeeeeeeur! UAO! * Guardandosi in giro con aria sospettosa* Ma come mai mi sento osservata?
Belle: *Alzandosi in piedi e andando verso la porta* Ora vai Anita! Torna nel tuo letto d’ospedale. L’energia che ti ho dato ti basterà per adesso, ma per guarire il tuo triumvirato definitivamente dovrai scopeggiare ancora un po’.
Anita: Che novità…e tu dove stai andando?
Belle: Dove vanno tutti quelli che hanno fatto sesso orale con te, no?
Richard: Ummm…si andrà a lavare i denti?

Il Real spinge per Kakà...



Ma è possibile che gli italiani si rendano conto di quanto sia ballista lo psiconano solo in occasione di una cessione calcistica? Ma quanto è triste questa cosa?

lunedì 15 giugno 2009

Capitolo 22

*Anita e Rafael limonano furiosamente mentre Richard e Jean-Claude sono a terra esanimi. Rafael tira su la ragazza e la sbatte contro il muro*
Rafael: Oh Anita!
Anita: * Con voce profonda e sensuale* Oh Rafael!
Rafael: *Perplesso* Ehm…Anita? Perché hai la voce di Jean-Claude?
Anita: Mmmm…è per mangiarti meglio! E levati accidenti, ma non eri in vacanza? Il topo è roba mia! PASSO
JC: Col cazzo ma petite! La vacanza può attendere, è da nodo di sangue che il bel zoccolone mi intrippa. PASSO
Rafael: E perché hai gli occhi blu? Sono di fuoco!
Anita: E bruciano per te, mio bel topone, solo per te. Insomma Jean-Claude! Smettila di farmi dire queste cagate! Non posso scopare se c’è qualcuno nella mia testa! PASSO
JC: Hai ragione ma petite. Sei abituata al vuoto spinto…ma ti sei accorta che il topo è in astinenza? PASSO
Rafael: Straaaaaaaaaap!* Facendole a pezzi la maglietta* Anita? Scusa, ci sei? Mi sembri un po’ assente!
Anita: Sì Rafael, sono tutta tua. Hai ragione! L’ardeur mi fa vedere dentro il suo cuore! PASSO
JC: E cosa vedi? PASSO
Anita: Minchia! Questo non batte chiodo da anni! PASSO
JC: Povero topolino! Mettiamoci d’impegno, questa dovrà essere una scopata memorabile. PASSO.
Anita: Insieme Jean-Claude? PASSO
JC: Insieme, ma petite. PASSO E CHIUDO.
*In uno sfolgorio di potere, il corpo di Anita, con gli occhi e la voce di Jean-Claude, morde il povero Rafael*
Rafael: AU! Perfavore, non mordermi sul collo.
Jean-Anita: Excusez moi mon cherì. Dannazione ci siamo lasciati trasportare!
Rafael: Lasciati?
Jean-Anita: Gesù, Giuseppe e Maria, due al prezzo di uno, non?
Rafael: Mmmm sì…due piccioni con una fava!
Jean-Anita: *Soppesando con reverenza il membro di Rafael finalmente libero* Parbleau e che fava! All’inferno, a rischio di ripeterci ce l’hai bello grosso!
Rafael: Era nell’annuncio di Laurell a cui ho risposto. AAAnita: uccellone messicano ex-militare cercasi.
Jean-Anita: *Prendendoglielo in mano e guidandolo* Ohhhhh Rafael, scopaci ti prego!
Rafael: Sì! *Mettendoglielo dentro in un sol colpo* Ohhhh Anita! Come sei stretta!
Jean-Anita: Quella è la tasca…
Rafael: Ops, scusa! *Cambiando l’angolo* Va meglio adesso?
Jean-Anita: Ohhhhh sìììììììììì! Sì, così, così, dai, dai, dai, forza, forza, ancora, ancora, sì, così, più forte, di più, di più!
Rafael: *Fermandosi* Ma mi stai a prendere per il culo?
Jean-Anita: Ehi! Ci stiamo anche contenendo! Non volevamo spaventarti la prima volta. As fast and hard as you could lo faremo la prossima…non fermarti! Ti preghiamo!!!
Rafael: Va bene così?
Jean-Anita: Nutrici Rafael! Abbassa le tue difese. Donaci le tue energie. Lasciati fare il mazzo a tarallo! Squeeeeeeeeeee!
Rafael: Ahhhhhhhhhhhhhhhhh!
Jean-Anita: Squeeeeeeeeeeeeeeeee!
*Tutte i sudditi di Rafael cadono a terra, prede dell’ardeur, uno dopo l’altro.*
Fredo: Squeeeeeeeeeeeeeeeeeeee! Se lo sapesse Bobbilì…
Lisandro: Squeeeeeeeeeeeeeeee! Se lo sapesse mia moglie…
Louie: Squeeeeeeeeeeeeeeee! Se lo sapesse Ronnie…
Claudia: Squeeeeeeeeeeeeee! Cazzo! Non vedo un uomo da quando sono su questa carta igienica ma almeno ho un orgasmo per procura!
Lilian: Squeeeeeeeeeeeeeeeee! Evvaiiiiiiii! Sono ancora capace!
JC: Tres bien, abbiamo fatto un bel raccolto d’energia, ora dobbiamo seminare: diamo la scossa ai nostri vampiri nelle loro bare…
Damian: *Prendendo lo spadone* Chi bussa?
Requiem: *Guardando l’orologio* Già sveglio alle dieci di mattina? Come sono infelice…
Byron: *Guardando l’orologio* Già sveglio alle dieci di mattina? Come sono felice…
London: Dov’è la mia dose?
Asher: *Soffiando un bacetto* Ti aspetto in Florida mon amour!
Willy: Dov’è la mia cravatta Candy?
Hannah: Brutto stronzo non mi chiamo Candy.
Willy: Eppure il mio copione dice così!
Tutti: YAABI! YAABI!
Elinore e Roderick: Ma noi esistiamo davvero?
Meng die: Anita è fuori servizio, qualcuno vuole scopare?
Valentina e Bartolomè: Ma noi siamo ancora a St. Louis?
JC: Bon. E adesso l’idiota. *Incanalando l’energia rimasta lungo il cordone metafisico che lo lega al lupo.* Svegliati Richard! Alzati e cammina! PASSO.
Richard: *Nel limbo dei personaggi* La budella di tu mà, lasciami in pace. Si sta così bene vì. PASSO.
JC: Se non ti svegli ci risucchierai tutte le energie idiota! PASSO.
Anita: C’è qualcosa che non va Jean-Claude, aspetta che tiro fuori il mio periscopio negromantico. *Anita si accorge che la magia nera dell’arlecchino sta risucchiando l’energia di Richard e quindi la loro* Bip-Bip-Bip L’arlecchino l’ha avvelenato metafisicamente! Dobbiamo cauterizzare la ferita! PASSO.
JC: Ma ho finito il carburante ma petite! Non possiamo prosciugare il re dei ratti! PASSO.
Anita: Perché? Morirebbe? PASSO.
JC: No, però-
Anita: E allora chissenefrega! E’ il momento del missile centrale!!!! *Anita assorbe l’ultima goccia di energia dal povero Rafael, che sviene, e la schiaffa oltre gli scudi di Richard, forzandoli. Tutti i ratti di St. Louis cadono a terra privi di sensi.*
Burlamacco: Aghhhhhhhh! *Il mascherone batte in ritirata lasciando il corpo del povero Richard* Per stavolta ce l’hai fatta ma avete vinto solo una battaglia! La guerra è ancora da combattere!!!
JC: Ok. *Preparando le valige* Io sono in vacanza. Non mi chiamare che non porto il cellulare. Ci rivediamo alla fine del libro ma petite! PASSO.
Anita: E Richard? PASSO.
JC: Lo porto con me: la sua vita è un prodotto di un residuo non compensato di bilanciamento delle equazioni inerenti alla programmazione dei nostri libri e lui è il risultato finale di un'anomalia che nonostante i miei sforzi sono stato incapace di eliminare da quella che altrimenti è un’armonia di precisione matematica e di progressione metafisica. PASSO.
Anita: Mbah?
JC: Mi fa pena povera stella. Guarda Laurell come l’ha ridotto…PASSO.
Anita: *Singhiozzando* E mi lasci da sola? Come farò? PASSO.
JC: *Con un sorriso pieno di zanne* Il carrozzone va avanti da sé, con le regine, i suoi fanti, i suoi re…e casomai non ti rivedessi… buon pomeriggio, buona sera e buona notte. PASSO E CHIUDO.

Capitolo 21- Di nuovo Anita...

*Anita e Richard sono di nuovo nel bagno di Jean-Claude. Richard si guarda allo specchio sconvolto dalla dimostrazione di potere del vampiro, mentre Anita cerca di consolarlo. Jean-Claude intanto, aspetta fuori dalla porta.*
Anita: Eddai Ric, non farla tanto lunga! Per due stelline…
Richard: *Sbattendo i pugni sul lavandino* Non bastava essere un licantropo! Non bastava essere Ulfric! Non bastava essere il suo lupo da chiamare! Adesso devo avere anche gli occhi di un vampiro!!!
JC: * Parlandogli fuori dalla porta* Ma è una cosa temporanea mon loup! E poi quelle stelline ti donano molto…
Richard: Zitto tu! Con te non ci parlo!
JC: Ma-
Richard: LALALALALALANONTISENTOLALALALALALA!
Anita: Però ha ragione! Le stelline evidenziano la profondità dei tuoi occhi color cioccolato e fanno risaltare i tuoi zigomi tagliati col coltello!
Richard: *Ravviandosi i capelli davanti allo specchio* Dici davvero? Oh, ma non è questo il punto. Sono sempre meno umano, questo è il punto, ed è tutta colpa di JC. Come fai a sopportarlo?
Anita: *Facendo spallucce* Nonna Blake diceva sempre “Mai piangere sul latte versato” specialmente se nel caffè preferisci la panna. Che cosa dovrei fare? E’ come essere nel bel mezzo di un caso investigativo, anche se oramai non mi ricordo più che si prova: ti succede qualcosa e vai avanti ugualmente. Perché? Perché il lavoro è lavoro!
Richard: *Indicandosi gli occhi* Ma questo non è il mio lavoro!! Non è il tuo lavoro!!!
JC: *Ancora da dietro la porta* Questo lo dici tu! Nel contratto che hai firmato c’è scritto chiaramente: lupo da chiamare e terzo del triumvirato! E tra i fringe benefit ci sono le stelline negli occhi!!!
Richard: Ho detto che non ti voglio sentire!!!
Anita: Richard? *grattandosi la pelle* Stai sbrodolando potere come un cammello con la gengivite! Datti una calmata per favore.
Richard: Perché altrimenti? *Ringhiando minacciosamente* O tu he tu fai?
Anita: Ehi! Perché parli così? E’ l’arlecchino? ODDIOOOO! Sento già la lupa che gratta alla porta. Ci lascerà i segni se non la smetti!
Richard: O bimba, a me le fie mi durano come i gatti sull'Aurelia: posso farti cambiare maremma!
Anita: Stai scherzando vero? Dimmi che stai scherzando. Aghhhhhhhhhh! *La ragazza cade a terra in preda ad atroci dolori, mentre la sua lupa preme per uscire* Noooooooooo! Non sta scherzandooooooo! Aiutoooooooooooo! Accorruomoooooooo! Aitaaaaaaaaaaa!
Richard: *Con occhi color dell’ambra* Has! Has! Sarai mia ‘na volta pè tutte Anita! Has! Has!
Anita: Noooooooooo! Jean-Clauuuuuuuuuuude!
JC: *Rivolgendosi a tutti gli altri che l’hanno raggiunto in camera da letto* Sapete quello che dovete fare se non torno tra 15 minuti?
Fredo: Sì... ce ne andiamo...
JC: No! Aspettate altri 15 minuti. *Il vampiro fa un respirone ed entra nel bagno* Cristo! * Vedendo Anita che sanguina già dalla bocca e dalle unghie* Avevo appena cambiato gli asciugamani!
Anita: Aiutoooooooo!
JC: *Sospirando e togliendosi la cravatta* Richard non so più che fare con te, ho provato con le buone, ho provato con le cattive…ho proprio bisogno di una vacanza.
Richard: La farò lupa per davvero e sarà mia! Mhuamhuamhuamhua! E tu ‘un potrai farci ‘na sega maledetto buhaiolo!
JC: Ummm….il Burlamacco è all’opera…ma i miei marchi la proteggono Richard! Tu non la potrai trasformare, non hai speranze! Clay? Entra, sbrigati!
Clay: Eccomi!
JC: Beccati la bestia di Anita.
Clay: Arridaje…
Richard: *Ringhiando a Clay, oramai trasformato in uomo lupo* Maledetto te e chi ti hoce 'rpane! Se ci provi ti secco, il branco ni deve stà fori!!!
JC: Uff! Basta, mi sono rotto, Florida? Arrivo! *Prendendo un reggiseno rosso di Anita steso ad asciugare e sventolandolo di fronte a Richard.* Olè! Lupo? Lupone? Vieni a prendermi!
Richard: *Caricandolo a testa bassa.* Maledetto budellone! Nun poi dar ordini ai mì lupi! Nun ti libererai piu' di me!
JC: Olè! Non ho mai tentato lupo! *Evitandolo con mossa aggraziata* I tuoi lupi? Muhamhuamhua! Ma fammi il piacere, qui non c’è niente di tuo! Anita è mia, i tuoi lupi sono miei, tu sei mio! Puoi tenere i tuoi vestiti se ti fa piacere…
Richard: Aghhhhhhhhhhh! *Gettandosi sul vampiro con scatto lupesco* Ti piglio per l'orecchi e ti sbuccio come 'na Golia!!!!
*Mentre Jean-Claude e Richard si rotolano sul pavimento tra il clamore generale, Anita, data la sua bestia al povero Clay, si risveglia dalla sua trance metafisica*
Anita: A ragà! Che è successo?
Rafael: Anita! *Prendendola tra le braccia con gli occhi colmi di lacrime* Non so come dirtelo…
Anita: Mbah? Dove sono Richard e Jean-Claude?
*Rafael la riporta in camera da letto dove Jean-Claude è appoggiato al muro, ferito gravemente, e Richard è a terra ancora in forma lupesca, sotto tiro delle guardie del corpo, con una gravissima ferita al petto*
Anita: Jean-Claudeeeeeeee! Assassiniiiiiiiii! Governo bastardooooooooo!
Claudia: Richard! Se non ti arrendi saremo costretti a farti fuori!
Anita: Nooooooooo! E’ il secondo cazzo più grosso della serie! Non potete buttarlo via così!
JC: Ma petite…
Anita: *Cominciando ad accusare metafisicamente le gravissime condizioni degli altri due* Improvvisamente mi sento un po’ stanca…
JC: Ma petite non c’è tempo!
Anita: *Piangendo* Jean-Claude non dire così!
JC: Ahhhhhhhhhh! Il mio treno sta per partire ma petite…
Anita: Nooooooooo! Ti ridarò il tuo letto! Mi metterò quel completino di vernice! Mangerò il foie-gras! Non morire!!!
JC: Morire? Ma che hai capito? Io mi prendo una pausa! I giorni in cui dimentico sono finiti, stanno per cominciare i giorni in cui ricordo! Pensa ai miei vampiri, annaffia le piante, rimetti a posto il bagno e beccati l’ardeur.
Anita: Beccati cosa?
JC: Pongo metafisico, a me! Prendiamo la sete di sangue di Richard foggiamola in una fregola coi controfiocchi e sbattiamola in Anita. Et voilà, les jeux sont faits!
Anita: Mmmmm….Rafael?
Rafael: Sì?
Anita: Mi sa che dopotutto te tocca…non volevi fare la pomme de sang?
Rafael: Ehm…posso ritrattare?
Anita: No. Eri il pezzo mancante alla mia collezione. Smoooooch! *Si baciano appassionatamente in preda all’ardeur*

sabato 13 giugno 2009

Sinceritù...non dovevamo vederci più?



Dato che siamo sempre in campagna elettorale non vorrei essere accusata di aver violato la par-condicio...

venerdì 12 giugno 2009

La morte nera...al 26%



Un piccolo intermezzo politico.
Magari è fuori tempo massimo, ma è troppo divertente...ed è evidente che quel cornuto di Darth non ci ha votato. SUA SORELLA!!!! ;-)

Capitolo 20

*Anita finisce di vestirsi e finalmente esce dal bagno, scortata da Clay.*
Anita: *Sfregandosi la pancia* Finalmente si magna!
Clay: *Fermandola* Aspetta Anita! Lo sai che Jean-Claude ha dato ordine che tu sia sempre scortata come minimo da due guardie.
Anita: *Sbuffando* Uff lo soooo. Uno per la sicurezza e uno per l’ardeur. *Fissando Clay con aria scettica* Poi non so bene TU come dovresti difendermi dato che l’unica armata qui dentro sono io…
Clay: *Facendo spallucce* Gli ordini sono ordini e poi il mio collega sta per arrivare.
Anita: *Sgranando gli occhi* Mica sarà Graham vero? Ho già avuto tutto il recupero drogati che posso sopportare prima di colazione e menomale che London si sveglia più tardi…
*La porta della camera da letto si apre ed entra Sampson, figlio di Samuel Master di Capecod e di Tea la sirena, ancora a St. Louis in attesa di essere provato da Anita come nuova pomme de sang*
Sampson: Buongiorno Anita!
Anita: * Imbarazzata* Oh. Ciao Sampson.
Sampson: *Dando di gomito a Clay* Lei mi piace tanto, tanto da morir!
Anita: *Borbottando* Forse tu mi piaci, ma io non so come dirlo…
Clay: Sciala la la la la la, il ragazzo è troppo timido…coraggio baciala!
*I due si guardano a più riprese con le mani incrociate dietro la schiena*
Clay: Sciala la la la la la, non lo fa ma che peccato!
Anita: Ehm…andiamo? Jean-Claude ci aspetta in soggiorno.
*Il terzetto si allontana sospirando, ciascuno per ragioni diverse*
Anita: *Entrando nel soggiorno al braccio di Sampson e trovandovi tutti i suoi amanti fissi, Claudia e Fredo.* Jean-Claude, Richard, Micah e Nathaniel tutti nella stessa stanza? Ma ragazzi allora ditelo! Lo sapete che tutta questa scelta di prima mattina mi manda in confusione. Ambarabà-ciccì-coccò, tre civette sul comò! Bacerò Richard.
Richard: *Guardandola incredulo* Me? Stai parlando di me? Bacerai proprio me?
Anita: Sì. Giusto perché sono entrata con Sampson e non hai ancora dato fuori di matto.
Richard: O bè.*Controllando l’orologio* Ho ancora un’autonomia di circa una pagina.
Anita: Mmmm…sfruttiamola allora…smoooch. *Lo bacia sulla guancia* Poi viene Jean-Claude. Smoooch! Ehi! *Notandone l’abito formale* Sei vestito di tutto punto, ma hai i capelli bagnati. Cosa sta succedendo? C’è qualcosa in ballo?
JC: Solo perché ho i capelli umidi?
Anita: Capelli umidi: individuare le uscite di sicurezza più vicine. Capelli senza balsamo: calare le scialuppe. Bagno saltato: si salvi chi può!
JC: Sigh! Sei una fine osservatrice ma petite…
Anita: *Andando a salutare il suo Nimir raj* Ehi Micah! Ma anche tu sei vestito bene stamattina! Come mai non mi hai fregato la mia solita polo?
JC: Abbiamo un meeting con Rafael ma petite.
Anita: *Girandosi verso il vampiro* E perché ci dobbiamo parare a festa?
Nathaniel: Ehmm…che ne dici di un croissant?
Anita: *Confusa dalla reticenza dei suoi amanti* Insomma si può sapere che succede? Claudia, dimmi tutto.
Claudia: *Impallidendo* Perché io?
Tutti i maschi: Ma non sei la sua migliore amica?
Claudia: Sgrunt.
Anita: Ehi, ma se non ti ho ancora sparato neanche una volta!
Claudia: E’ che il nostro sire vorrebbe un legame più…ehm…intimo con te e con Jean-Claude…
Anita: Intimo? Non capisco…e perché Nathaniel ha solo un tanga? Dove ha lasciato il copricapezzoli?
Micah: Anituccia mia, volevamo che Rafael avesse ben chiaro cosa significa essere intimi qui al Circo.
Anita: Ah. Stiamo parlando di quel genere di intimità…
Richard: *Alzandosi in piedi di botto* Eh no! Pure il topo no!
JC: Mon loup, ti ricordo che quasi tutte le nostre guardie del corpo sono topi. Dobbiamo almeno starlo ad ascoltare.
Anita: *Sospirando* Ma se vuole fare sesso con me devo proprio accettare?
Sampson: *Alzando la mano* Io ho un idea!
Richard: Sei ancora qui? Ti ricordo che l’ospite è come il pesce, dopo tre giorni puzza. E se è una sirena puzza il doppio.
Sampson: *Ignorando il commento del lupo* Puoi dire che sarebbe un grosso sgarbo verso i miei genitori farlo passare avanti a me. Dopotutto è un mese che aspetto di diventare la tua pomme de sang.
Richard: Veramente generoso da parte tua…
Anita: Richard Alaric Zeeman! Ma insomma! Stavolta è per una giusta causa! Se non faccio sesso con lui sarà sua madre, Tea la sirenetta pazza, a fargli proposte! Ti abbiamo già spiegato che solo il sesso tra sirenetti può risvegliare il loro potere nascente e che l’ardeur è la cosa che ci va più vicino!
Sampson: Tu non preferiresti fare sesso con Anita piuttosto che con tua madre?
Richard: E intanto dobbiamo girare la versione porno di Ariel…
Anita: Sei così stronzo da metterti tra me e Sampson? Distruggeresti così la sua famiglia?
Richard: Ma non esageriamo…
Anita: Esagerare? Se Tea farà sesso con Sampson Samuel la ucciderà! E poi ucciderà Sampson!
Sampson: E poi si suiciderà!
JC: E poi i suoi fratellini resteranno orfani. Vuoi che succeda tutto questo mon loup?
Richard: *Arrossendo imbarazzato* Ma io…
Anita: *Sbuffando* Una volta tanto che faccio davvero sesso per un fine superiore… Siamo in missione per conto di Dio!!
JC: *Cominciando a spazientirsi* C'e' una piccola complicazione...
Richard: E' che sei morto?
Anita: Credevo che fossi diventato più comprensivo.
Richard: Sì forse. Però mi rompe i coglioni ugualmente. Questo è permesso? Scommetto che quando scopo con le altre anche a te rompe i coglioni!
Anita: Sì mi rode! Ma io faccio sesso perché devo e tu…e tu…lo fai perché sei un porco!!!
Richard: IO UN PORCO? Huahuahua! Ha parlato la santarellina…perché tu non ti diverti?
Anita: Che c’entra? Ma se il sesso facesse schifo ti sentiresti meglio?
Richard: Ovviamente sì!
Micah: Io faccio sesso solo con Anita e mi va benissimo.
Richard: Ha parlato il signor perfettini…
Anita: Basta gente, tanto è inutile. Facciamo colazione che è meglio.
Micah: *Porgendo ad Anita il caffè* Certo certino!
Richard: Lei ti dice di smettere e tu la smetti?
Micah: Ehm…certo, certino?
Richard: Sai che ti dico? Ma vaffanculo!
Micah: *Alzandosi in piedi anche lui* Il tuo vaffanculo si chiama pietro e torna sempre indietro!
Richard: Specchio riflesso! Specchio riflesso!
Micah: A mammeta!
JC: Mon chat, mon ami, l’arlecchino è al lavoro e non c’è tempo per queste stronzate, qua l’affare è grosso…
Richard: *Ancora incazzato* Io non sono AMICO tuo, sono il tuo lupo da chiamare. Uffa!
JC: Sigh! Tres bien…mi ripeterò: Mon chat, mon loup, l’arlecchino è al lavoro e non c’è tempo per queste stronzate, qua l’affare è grosso e sta per esplodere…
Richard: *Urlando* E non chiamarmi LUPO!
JC: Ma se hai detto-
Richard: *Incrociando le braccia al petto* Sì lo so, ma non devi chiamarmi lupo e basta! Offendi il mio orgoglio di bestia.
Anita: Ora la tua bestia ha un orgoglio?
Richard: Non voglio essere chiamato solo lupo.
JC: Arghhhhhhhhhhhhh! E allora che ne dici di dannatissima testa di cazzo di un lupo?
*Le tende si scostano ed entra Rafael, scortato da Louie*
Rafael: Scusate…interrompo qualcosa?
Anita: Niente. E’ il solito Richard.
Rafael: Salute Jean-Claude, Master di St. Louis, sourdre de sang della tua linea di sangue dalle caratteristiche ancora sconosciute, Master del triumvirato più pazzo del mondo, stilista neo-barocco di fama mondiale e vincitore del premio Parrucchiere soprannaturale anno 2008-2009 per i boccoli più morbidi e duraturi!
JC: Salute a te Rafael, re dei ratti di St. Louis, manzo ancora non consumato nella saga di Anita Blake, ex-militare dal muscolo asciutto e il sangue potente!
Rafael: Salute Richard, Ulfric del Tronos Rokke club, lupo da chiamare del triumvirato più pazzo del mondo, portatore insano di depressione bipolare, detentore ufficiale del record ragazze sedotte e abbandonate ed ex cazzo più grosso della saga di Anita Blake!
Richard: Sgrunt. Ciao anche a te.
JC: Serviti pure Rafael. *Indicando il tavolo da caffè con un gesto della mano* C’è cibo in abbondanza, Anita non ha ancora mangiato.
Anita: Ehi! Se non sfamo il mio corpo poi la metafisica prende il sopravvento!!!
Micah: *Guardando torvo il re dei ratti* E io?
JC: Mangia pure anche tu mon chat.
Micah: No, dico, a me non mi saluta nessuno?
Anita: E’ vero! Non hai salutato Micah!
Rafael: *Sogghignando sarcastico* E perché dovrei salutare il re dei leopardi? Il gruppo di mannari più inutile che sia mai stato creato subito dopo i leoni e i cigni?
Richard: Anche Gil, la volpe mannara non scherza…
Anita: *Incazzatissima* Perchè ignorare Micah significa ignorare me! E ignorare me va contro le più elementari regole di sopravvivenza!
Rafael: *Tenendosi pensosamente il mento tra le dita* Quindi se voglio contrattare con Jean-Claude e Richard devo contrattare anche con Micah.
Anita: Certo! Perché contrattare con Micah è come contrattare con me se avessi il tempo e la voglia di farlo!
Rafael: Visto?
JC: Sigh! Colpito e affondato Rafael.
Anita: *Grattandosi la testa* Mbah? Io non ho capito niente!
Richard: *Confuso* A dire il vero neanche io: stavo godendo come un matto perché hai snobbato il nano da giardino, ma mi sa di essermi perso qualcosa.
JC: Oui, il cervello. *Scuotendo il capo* Rafael ci ha appena dimostrato come il suo gruppo, sebbene più numeroso, potente ed utile, sia stato messo in secondo piano da quello dei leopardi apparentemente costituito da quattro gatti pulciosi con evidenti problemi psicologici.
Micah: Ehi!
JC: *Facendogli un grattino dietro l’orecchio* Ho detto apparentemente mon chat…
Anita: Già! In Micah c’è più di quel che appare al primo sguardo!
*Micah comincia a slacciarsi la cintura*
JC: Mon chat s’il vou plait. Non c’è bisogno che ti togli le mutande. Conosciamo tutti le tue profonde qualità.
Rafael: Ho fatto tutto secondo le regole, ho perso la pelle quando è arrivato il consiglio, sono andato in palestra tutti i giorni, ho sudato come un matto, ho firmato trattati con tutti voi, mi sono circondato di loschi figuri come Claudia, Fredo e Bobbilì-
Claudia: Ehi!
Louie: *Dandole una pacca sulle spalle* Ma come losco figuro sei molto femminile!
Rafael: E adesso mi trovo soppiantato da uno che ha scalato il vertice del potere a colpi di mazza!
Micah: Guarda che non è stato facile, è un arnese difficile da manovrare!
Rafael: I prossimi chi saranno? I leoni? Le iene?
Anita: Cosa c’entrano le iene?
Rafael: Le iene adesso sono l’animale da chiamare di Asher e Narciso sembra convinto che quella sarà la chiave del suo successo.
JC: *Scrollando le spalle alla francese* Narciso si è offerto ad Asher come animale da chiamare personale, ma lui ha rifiutato.
Anita: Ma quando? Io non ne sapevo niente!
Rafael: Però Asher è di casa al Narciso Scatenato… quindi è solo una questione di tempo…prima o poi cederà alle lusinghe di Narciso. E siccome Asher è amato sia da te che da Anita…
Anita: Di casa? Ma come?
JC: *Facendo no col dito* Narciso gliel’ha già sbattuto/a in faccia, ma lui ha rifiutato proprio per non fare favoritismi. Asher non è un debole.
Anita: Sbattuto/a? Ma insomma? Non mi dice niente nessuno? Sono l’ultima ruota del carro qua dentro?
Rafael: Può darsi, ma non voglio rischiare.
JC: *Alzando un sopracciglio* E cosa vorresti per sentirti sicuro mon ami?
Rafael: Voglio essere una pomme de sang. Se la via per la sicurezza passa dal tuo letto sono pronto a ficcarmi sotto le coperte!
Richard: *Sgranando gli occhi* Stai dicendo che saresti disposto a farti anche Jean-Claude?
Rafael: Mi piace quel ragazzo perchèèèèèèè!
Richard: Stai diventando forse recchione?
Rafael: Ma ditemi in sostanza se c'è qualcuno che affronti il consiglio e i cattivi con grinta e simpatica verve come quel matto di Jean-Claude!
Richard: Ma è impossibile! E la briscola bugiarda degli eterosessuali che fine fa?
Anita: Briscola bugiarda degli eterosessuali?
Richard: Io, Louie, Rafael, Damian e Willy.
Anita: *Aggrottando la fronte* Ma se a Damian gliel’hanno messo in culo per mille anni!
Richard: *Stringendosi nelle spalle* E’ il presente che conta!
JC: Io preferisco le donne, però se c’è da sacrificarsi per il bene comune sono disponibile.
Anita: Jean-Claude è off-limits!
Rafael: Allora mi farò Anita.
Richard: Tu quoque fili mi!
Rafael: Gli affari sono affari Richard.
Anita: *Fronteggiando il re dei ratti* Ma se io dicessi di no?
Rafael: *Replicando* E se io mi riprendessi i miei ratti?
Anita: Che fai Claudia? Stai con lui o con me?
Claudia: Con lui.
Anita: Allora non sei più la mia migliore amica!
Claudia: Sopravviverò.
Anita: Questo lo dici te…
JC: Rafael si può sapere che ti è successo? Qualcuno ti ha detto qualcosa? Non è da te comportarti in modo così pazzoide e sconclusionato. Sembri Richard!
Richard: Smettela! Sono perfettamente equilibrato!
Anita: Sì. In equilibrio sull’orlo di una crisi di nervi perenne…
Rafael: * Fissando il master con malcelato sospetto* Davvero non sai nulla Jean-Claude?
JC: So per certo di non sapere quello che non so. Siediti e mangia mon ami. E parliamo di ciò che ti preoccupa davanti a un caffè e a un bel piatto di polenta taragna.
Rafael: Polenta?
JC: Ma petite ha molta fame la mattina…
*Tutti si siedono intorno al tavolo e chi può inzuppa fette di polenta nel caffè bollente*
Anita: Nathaniel? Passami il cotechino!
JC: Alors mon ami?
Rafael: *Sospirando* E’ Narciso. Si è vantato di poterti rigirare intorno al suo dito mignolo.
JC: *Rabbuiandosi sotto un’ondata di spiacevoli ricordi* Effettivamente l’ha fatto. Con mazza e punteruolo, ma come dice Damian il passato è passato.
Rafael: Lui dice di poterti sedurre ancora.
JC: Ci ha provato, ma non ci è riuscito. Semplicemente c’è un’incompatibilità di carattere: io mi lamentavo dello smalto scheggiato e lui mi strappava le unghie con le pinze credendo di farmi contento…
Rafael: Ma dice che ai tempi di Nikolaos eri il suo schiavo d’amore!
JC: *Allargando le braccia* Nikolaos mi ha offerto a Narciso senza neanche una parola di sicurezza! Ho avuto a disposizione solo la mia misera capacità persuasiva!
Rafael: *Sogghignando* Misera? Non fare il modesto…
JC: *Strizzandogli un occhio* Pare che tu sappia parecchie cose di me...
Rafael: Niente che un buon leader soprannaturale non debba sapere.
JC: *Accavallando le gambe* Sai che non porto le mutandine. Non è così, Rafael?
Anita: *Fulminando con lo sguardo prima l’uno e poi l’altro* Non avevamo detto che mi sacrificavo io?
Rafael e JC: Ah. Sì.
Sampson: E io? E’ un mese che aspetto buono buonino il mio turno e ora salta fuori un altro concorrente!
Rafael: E tu chi saresti?
JC: Rafael, ho il piacere di presentarti Sampson mezzo vampiro, mezzo pesce, figlio di Samuel master di Capecod, mio migliore amico nonostante l’abbia visto una volta in due secoli, e di Tea sirena pazza e affascinante che ha minacciato di fare sesso con lui se non lo fa prima con Anita.
Rafael: Ma c’è qualcuno normale in questa saga?
JC: Che razza di domanda è questa?
Sampson: Comunque non sono disposto a venire dopo un ratto.
Rafael: E io non lo sono a farmi soppiantare da un pesce! Soprattutto considerando che chi va a letto con Anita passa di livello.
Anita: Che vuoi dire?
Rafael: E’ lampante! Vai a letto con JC e lui diventa sourdre de sang, vai a letto con Asher e lui acquista un animale, vai a letto con Nathaniel e guarda cos’è diventato!
Richard: Già. Che cosa?
Anita: Ma sono andata a letto con Byron e non è successo niente!
JC: Ci sei andata una volta sola però, e adesso lui sa allacciarsi le scarpe!!!
Micah: Scusa, scusino Rafael…secondo me hai presentato male tutta la questione.
Rafael: Stai parlando con me?
Micah: Sì re dei ratti. Non puoi venire in casa nostra, finirci la polenta e minacciare tutti. Come vuoi che te la dia Anita?
Anita: Micah!
Rafael: E tu come faresti?
Micah: Io mi offrirei come scendiletto, spuntino, pomme de sang, la qualunque, offrirei come snack i miei, tutto con calma, tranquillità e un bel sorriso, sorrisino. Insomma: farei proprio quello che ho fatto.
Richard: *Brontolando* Ci scommetto. Arrampicatore sociale…
Rafael: Ma io ho già offerto i miei! E Anita non li ha nemmeno toccati!
Micah: Stiamo parlando di gente come Fredo, Lisandro, Bobbilì, Claudia?
JC: *Ridacchiando* Siamo seri…
Anita: Finitela di parlarmi dietro come se non ci fossi!
Claudia: Sono stufa di essere scherzata! Finitela o torno a fare wrestling!
Richard: *Con espressione triste* Ad Anita piacciono i ragazzi carini Rafael. Non è pane per i tuoi denti…
Anita: Richard, finalmente un commento sensato! Ma sei davvero tu?
Richard: *Sospirando* Tutto questo non mi piace Anita, però Rafael ha ragione. Quelli che passano dal vostro letto sono al sicuro.
Anita: *Stupita* Perché dal tuo no?
Richard: Quando si fotte si fotte.
Anita: Ho capito, ma neanche un po’ di cortesia? Che so, due coccole dopo?
Richard: E tu quanto vuoi essere coccolata dopo? 30 secondi? Tutta la notte, eh? Ecco il tuo problema sta proprio tra quei 30 secondi e tutta la notte.
Anita: *Cominciando ad incazzarsi* Io non ho nessun problema!
Richard: Infatti! Sono io che ce l’ho. Cosa dovrei fare se la donna che davvero voglio non mi vuole?
JC: Excusez moi…
Richard: Zitto tu! Come devo fare? Io paragono tutte a te!
Anita: Non è vero! Tu paragoni tutte a Raina! Porc! *Tappandosi la bocca, pentita* Posso far finta di non averlo detto?
Tutti: Ohhhhhhhhhhhh! Questo non lo doveva dire!
Richard: Questo non lo dovevi dire! QUESTO NON LO DOVEVI DIRE! Io c’ho provato! Dio sa se c’ho provato!
JC: Excusez moi…
Anita: Zitto tu! Lo so che c’hai provato Richard…
Richard: Cosa devo fare per averti? Devo trasferirmi con te Micah e Nathaniel? Devo trasferirmi con te JC e Asher? Con te qualunque cosa faccia perdo sempre!!!
Anita: *Sull’orlo delle lacrime* Non è questione di vincere o perdere…basta partecipare…
Micah: Lei non ama te. E neanche me. Lei si può solo amare…
Richard: *Rivolgendosi a Micah* Come cazzo fai a dividerla con quello? Glielo metti in quel posto? Te lo fai mettere? La scopate in due?
Anita: Dannazione! Ora basta! Nathaniel non è un quello! Ti ricordi di quando l’abbiamo fatto insieme con JC? Tu eri di dietro e lui- Micah? Nathaniel? Facciamogli vedere!
JC: Excusez moi…
Anita e Richard: Zitto tu!
JC: No ora basta! Zitto un cazzo! Mi sono proprio rotto i marroni! Sono stufo di essere la viola mammola del mondo soprannaturale!
Anita: *Incredula* Oh mio Dio! Il mondo sta andando alla rovescia! Jean-Claude si è incazzato?
Richard: Forse è l’arlecchino…
JC: L’arlecchino una sega! *Avanzando verso i due ancora basiti avvolto in un vento di potere* Mi state tirando scemo! Non capite che siamo sull’orlo del baratro? Che se Rafael ci toglie le sue guardie ce l’abbiamo tutti nello stoppino? Soprattutto adesso con i cattivi in città? *Con occhi trasformati in pozzi blu senza pupilla* Mi dispiace Richard che tu sia un idiota. Mi dispiace Anita che tu sia così idiota da volerti ancora legare a quell’idiota. Mi dispiace di essere stato così idiota da legarci tutti assieme in questo triumvirato idiota, ma cosa fatta capo ha! Adesso tu Anita scoperai con Rafael, scoperai con Sampson in modo che se ne possa tornare a casa sua e tu caro il mio lupo testa di cazzo non farai un fiato, intesi?
Anita: Ma Jean-Claude…AU! *Soffocando in un vortice di vento freddo come la morte* Ci stai prendendo a schiaffoni metafisici?
Richard: AUAUAU! Non riesco a muovermi! *Rabbrividendo* Non ti riconosco più.
JC: Allora mi presento: sono il vampiro recchione. E come avrai intuito adesso ti inculo!!!
Richard: Nooooooooo! *Cercando di scappare senza riuscirci*
JC: A novanta gradi!
Anita: *Piegandosi in avanti* Dannazione sento l’impulso di fare tutto quello che vuole! Non è possibile che sia più potente di me, sono o non sono la star della serie?
JC: Vi farò vedere le stelle!!!!
Anita e Richard: Noooooooo! Aiutooooo!
Anita: *Gli occhi della ragazza si riempiono di stelline luccicanti* Oddio…ma vedo le stelle per davvero…
Richard: Anch’io!
Rafael: Tutto qui? Credevamo che li avresti presi a calci in culo!
JC: *Scrollando le spalle* Purtroppo il bonus bastardaggine l’avevo già finito…